Bea ...🧘♀️ retweeted
BIG NEWS.
According to @thetimes, Jannik Sinner has choose Magnus Norman as his new head coach along with Simone Vagnozzi, with Darren Cahill officially retiring.
🦊‼️
Mi ricordavo di aver letto un vecchio art, a 31 anni Xu Jiayu aveva deciso di cambiare tutto, studiando le scuole Usa... i rivali Murphy, Thomas Ceccon per rivoluzionare il suo dorso.
Una scommessa che ha pagato, oggi Record del Mondo nei 50 dorso 🤯
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Ma Selvaggia Lucarelli è stata assunta come opinione, o come avvocato difensore dei giovani?! Perché veramente è diventata noiosa ascoltarla con questa difesa. Fa passare la voglia di seguire questo gf, che già non è il massimo.
#gfvip
Leggo dei tweet su #Sinner che fanno davvero ribrezzo. Siamo arrivati al punto in cui i complottisti pretendono TAC, risonanza e cartella clinica firmata dal Papa per credere alla realtà. Fanno quasi più pena che rabbia.
Che dispiacere per Jannik Sinner... La sua assenza nei prossimi tornei si sentirà tantissimo, ma in questo momento la salute e il recupero vengono prima di tutto. Forza Jannik, ti aspettiamo presto in campo! Spero finiranno ora le speculazioni e diffamazione. #Sinner
Bea ...🧘♀️ retweeted
Io inizierei a riflettere sul fatto che il primo a rammaricarsi per non essere pronto a competere sia proprio lui. E non sapere quando potrà farlo sono certa che lo sita mandando ai matti! Il ginocchio è una brutta bestia da curare, il dolore non è sempre presente!
#Sinner
L'ipocrisia in un tweet. Non si pretende la cartella clinica, ma si cerca il dettaglio.
La comunicazione è sempre comunicazione, pure quando si sceglie di non dire niente. Peggio, di ignorarla. Non so spiegare in quanti modi sia sbagliato e inadeguato rinunciare a guidare la narrazione di sè stessi, lasciandola in pasto a improvvisazioni e supposizioni di questo e quello. Tutti, senza eccezioni, costretti a interpretare il volo degli uccelli e i fondi di caffè.
Nessuno - intendo proprio nessuno - voleva conoscere i dettagli intimi o le cartelle cliniche. Ciò che si richiedeva è sempre stato un briciolo di trasparenza. Tre mesi di nulla sono troppi perfino per il più ingenuo e appassionato degli ottimisti.
Ciò che sappiamo lo abbiamo appreso da video rubacchiati, newsletter di gossippari, fonti fortunate e geolocalizzazioni di ristoranti.
Questo è, se vi pare.
Basta con la retorica protezionista sul fatto che non deve niente a nessuno, perché ci sono milioni di tifosi che fanno sacrifici per pagare fior di biglietti. Basta ai tornei che speculano su questo, chiedendo di annunciare il forfait all’ultimo minuto. Basta anche con le difese a oltranza come fosse una piccola stella senza cielo, un cucciolo di foca minacciato dai bracconieri.
Sinner è un personaggio pubblico e un’azienda milionaria, questo dovrebbe essere sufficiente per farsi qualche domanda sulla gestione mediatica. Ma ancora più importante, è parte del cuore dei tifosi.
A giustificarlo su qualsiasi cosa non gli si fa un gran favore, a parer mio.
Quando si beatifica qualcuno, la luce intorno è accecante, annulla le ombre e appiattisce l’immagine. Come le lampade sparate in faccia nei video delle influencer.
Invece sono le sfumature che generano empatia e raccontano la complessità di una persona. Un fatto. Una storia.
La comunicazione di Sinner la luce l’ha proprio spenta.
Tra questi due estremi ci sta la semplicità.
Gli infortuni capitano, shit happens dicono i filosofi. Non c’è bisogno di secretarli negli archivi vaticani.
Quando tornerà saremo qui ad aspettarlo a braccia aperte.
Di nuovo ottimisti e sempre appassionati, ma forse meno ingenui.
#sinner #tennis
Leggo cose assurde. Se pensate che un atleta debba distruggersi la salute solo per farvi vedere una partita, il problema siete voi, non Sinner. Questo non è tifo, è egoismo. #sinner















