Con la logica del "occhio non vede cuore non duole" (e fondo non serve) e una strizzatina d'occhio all'elettorato novacs...
Paese affidato a una carovana di fenomeni
L’influenza, in Italia, circola ovunque tranne che nei dati dello Stato. Nella banca dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie(Ecdc), aggiornata al 30 ottobre, 26 dei 27 Paesi dell’Unione europea hanno trasmesso da inizio ottobre i numeri sui virus respiratori e l’unico assente è il nostro: l’ultima settimana italiana registrata dai medici sentinella è quella chiusa il 1° marzo. Da lì in poi, il nulla.
Da allora RespiVirNet, la sorveglianza coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) con il ministero della Salute che ogni settimana diceva quanti italiani erano a letto e con quale virus, è spenta. L’ultimo bollettino è del 6 marzo, contava 12,6 milioni di casi nella stagione 2025-2026 e avvertiva che le Regioni avevano sospeso i flussi “in attesa di una regolamentazione”.
Le Regioni hanno chiuso il rubinetto per paura di sanzioni e la lettera del loro coordinamento della Prevenzione, riportata da Sanità33, spiega il perché: le sorveglianze speciali viaggiano da anni senza una base giuridica chiara, e a oltre quattro anni dal decreto Premal del 7 marzo 2022 l’adeguamento è ancora incompiuto.
Otto mesi di rimpalli
A marzo il ministero parlava a Sanità33 di sospensione “temporanea”. A luglio, rispondendo alla Camera a un’interpellanza del Movimento 5 stelle, prometteva una norma per RespiVirNet da infilare nel “primo veicolo normativo utile”, e il resoconto di Quotidiano Sanità registra un dettaglio che ci dice moltissimo: a leggere in Aula la risposta della Salute era il ministro del Turismo. Il veicolo, evidentemente, è in officina.
Secondo la ricostruzione di Giovanni Rodriquez su Quotidiano Sanità del 2 novembre, il nuovo regolamento sarebbe stato scritto dall’Iss con il ministero e trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali, e per il 9 novembreè fissato un incontro fra ministero e Garante. Resta senza risposta la domanda più elementare: perché in otto mesi nessuno ha pensato a una soluzione transitoria?
Il Garante, del resto, è l’autorità il cui collegio è finito per intero sotto indagine della procura di Roma a gennaio e che dopo le dimissioni di Guido Scorzalavora con tre componenti su quattro. Il ministero di Orazio Schillaci ha avuto quattro anni per dare una base legale alle proprie sorveglianze, e in piena stagione influenzale si ritrova appeso ai tempi di un’autorità azzoppata.
Il buio oltre l’influenza
L’infettivologo Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, lunedì sera ha scritto su X che la gestione dei dati sanitari si è ridotta a “rimpalli istituzionali e attese burocratiche”, e ha messo il dito sul paradosso di un Paese che dopo il Covid prometteva di rafforzare la sorveglianza epidemiologica e oggi perde perfino la continuità dei dati. Ha ragione.
Solo che il buio va oltre l’influenza. Fra le sorveglianze ferme da marzo, secondo la risposta del ministero riportata da Quotidiano Sanità, ci sono anche il morbillo e le arbovirosi, e ad agosto l’epidemiologo Massimo Ciccozzi del Campus Bio-Medico di Roma ha scritto su The Lancet Regional Health Europe che gli italiani scoprivano l’espansione del West Nile dai rapporti europei, con l’Italia che per l’Ecdc ha la diffusione geografica più ampia del virus nel continente, mentre le autorità nazionali tacevano.
Il 15 giugno la Gazzetta Ufficiale pubblicava il Piano pandemico 2025-2029, con 500 milioni in tre anni per prepararsi alla prossima emergenza, e la sorveglianza dei virus respiratori era spenta da tre mesi e mezzo. Ci si prepara, insomma, alla pandemia a occhi chiusi sull’influenza di stagione. L’Ecdc, intanto, continua a contare, Paese per Paese, e nelle sue tabelle sui medici sentinella, alla voce Italia, l’ultima riga resta ferma al 1° marzo.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
lanotiziagiornale.it/linflue…
ChidellaRomaborbotta retweeted
Iran cannot have nuclear weapons because they'd blow up entire cities, said the same people who blow up entire cities in Iran, Gaza and Lebanon
ChidellaRomaborbotta retweeted
🚨 URGENTE
🟥 ÚLTIMA HORA
Ataque terrorista israelí aniquila a múltiples familias que estaban desplazadas en tiendas de campaña porque Israel bombardeó sus casas.
Puedes ayudar a que llegue muy lejos está barbarie, que todo mundo vea
Es urgente que estás masacres se acaben ya
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ChidellaRomaborbotta retweeted
Certo… chissà chi sono questi 2…
MIDTERM | Tajani: "Mai stati trumpiani, Meloni non è una Maga". Il leader di Forza Italia: "Io sono berlusconiano. Giorgia ha detto tanti no a Trump" #ANSA ansa.it/sito/notizie/mondo/s…
ChidellaRomaborbotta retweeted
Aboliamo tutti gli eserciti #fuck4novembre
Poi si domandano perché tutto il mondo li detesta.
Non conta il paese dove agiscono, è la divisa e quella convinzione di essere superiori a tutto e tutti a definirli.
Nel finale della partita ci sono state tensioni tra le forze dell’ordine inglesi e i tifosi della Roma. Questo video, che ci è stato mandato da un tifoso, ritrae un altro sostenitore a terra immobilizzato dalle forze dell’ordine impegnate in un intervento che tutti hanno definito sproporzionato rispetto al momento.
Il tifoso a seguito dell'intervento ha avuto bisogno di immediate cure mediche per un malore che aveva fatto temere il peggio. Speriamo che possa aiutare a fare chiarezza rispetto a ciò che è accaduto.
#ASRoma #ManUtdRoma 🟨🟥
Se l'acqua scarseggia la papera non galleggia, ripeto se l'acqua scarseggia la papera non galleggia
😵💫🫨
ChidellaRomaborbotta retweeted
Il Viminale non vuole far sapere come vengono punite le proteste
Un’inchiesta di Duccio Facchini su Altreconomia solleva interrogativi sulla trasparenza delle prefetture e sull’uso delle sanzioni amministrative contro chi manifesta.
osservatoriorepressione.info…
"È fantastica, super fantastica"
💛♥️🐺
VINCIAMO NOI!!!!! 🔥
⚽️ 17' Giugliano
⚽️ 88' Giugliano
#RomaNapoli 2-1 | #ASRomaFemminile
ChidellaRomaborbotta retweeted
This is a video I recently filmed in the streets of Gaza. My city has vanished from existence!
Come si fa a difendere sta gente?
Parlo di quelli sopra, non del ragazzino ovviamente.
"È un ragazzino, lasciatelo respirare". Ha suscitato polemiche sui social un video diffuso online che mostra alcuni agenti bloccare a terra un ragazzo, durante la manifestazione di venerdì 30 ottobre 2026 a Roma. Nelle immagini si sentono alcune persone che gridano alle forze dell'ordine di lasciarlo libero: "È fermo, lasciatelo respirare". E il giovane immobilizzato che urla: "Non respiro". Alle richieste, un agente che indossa il casco della polizia risponde: "È libero, è libero".
Video di black.line.21
C'è un paradosso nel rapporto di amore-odio che molti sviluppatori hanno con l'IA generativa. Il nostro obiettivo degli ultimi decenni è sempre stato automatizzare il lavoro per scrivere sempre meno codice: eppure, con l'IA il discorso cambia parecchio (e per buone ragioni) 🧵
Nel 2026.
Ma che cazzo c'ha sta gente nella scatola cranica, il muschio?
Salgono a 60 i gatti spariti o uccisi nel Bellunese: timore per i «sacrifici» di Halloween trib.al/mip1B0S
Mammamia sto titolo🥰
La guerra, il carovita, il diritto allo studio, la questione razziale, la libertà di manifestare.
Si riempiono ancora le piazze d’Italia, convocate per lo sciopero generale dal sindacato di base Usb
Ma conquistate da centinaia di migliaia di giovani decisi a riprendersi tutto
L’apertura del Manifesto con l’editoriale del direttore @andreafabozzi
Mattinata splendida, piena di speranza: pochi vecchi come me e una marea infinita di ragazze e ragazzi incazzat*, con gli occhi pieni di vita e di voglia di lottare.
❤️🔥
«Ho un debito storico verso gli studenti. Nel 1980, durante la grande ondata di licenziamenti nelle fabbriche, vennero in 30mila a sostenerci da tutta Italia. Attraversarono la città sotto la pioggia battente. Oggi sto io con loro» dice Pietro Perotti, 87 anni, ex operaio Fiat. Il cartello che ha in mano? Perotti taglia corto: «Meloni vuole educare i nostri giovani a legnate».
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#LaStampa
Bene col gattino, adesso se volessero usare la stessa dolcezza pure coi ragazzini che manifestano invece di manganellarli e metterli in galera🤬
🐈⬛ Un insolito e tenero intervento ha trasformato il turno di lavoro del Commissariato di Polizia di Stato di Sora in una storia a lieto fine. Durante i consueti controlli pre-turno su un'auto di servizio, gli agenti hanno avvertito un debole miagolio provenire dall'abitacolo, scoprendo una gattina di poche settimane, spaventata e infreddolita.
I poliziotti l'hanno subito accolta nel commissariato dandole tutte le cure necessarie fino ad arrivare alla svolta più emozionante: un agente l'ha adottata e portata a casa con sé.
📸 FACEBOOK QUESTURA DI FROSINONE






























