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“Solo gli inquieti sanno com'è difficile sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza.” EMILY JANE BRONTE
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"Tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono".
B. Brecht
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Cosa unisce i manifestanti e le forze dell’ordine? La Costituzione.
La rivoluzione pacifica per i diritti di tutti, per lo Stato di diritto.
Che meraviglia.
#scritturebrevi
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#ricordiamodomani #31ottobre 2002 Terremoto del Molise. Una potente scossa di magnitudo 5.4 della Scala Richter provoca il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia uccidendo 27 bambini e una maestra. Muoiono sotto le macerie delle proprie case altre 2 donne.
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Questa PANTERINA meravigliosa deve venire via dalla strada perché ci vive male è sempre in allerta anche questi 3 minuti che finalmente mette qualcosa nella pancia..e' bellissima e abituata al contatto..sterilizzata 3 anni si affida solo in appartamento Roma o dintorni
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#ricordiamodomani #31ottobre 1929 nasce il bravo attore e sceneggiatore #BudSpencer (pseudonimo di Carlo Pedersoli). “Il gigante buono” ha conquistato grande e piccolo schermo, in film divenuti cult, da “I 4 dell'Ave Maria” a “Lo chiamavano Trinità” ecc. ecc.
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Trump is sort of a vampire, sucking adulation at his rallies instead of blood. Hey, that would make a good Steve King story!!!
ArcelorMittal si prese l’Ilva per farla fallire?
ilpost.link/6YLv8OkIwk
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1948: 750k palestinesi furono espulsi. 150k riuscirono a restare in 🇮🇱, molti nel "Triangolo".
A differenza dei coloni in Cisgiordania, arrivati con incentivi/sgravi, loro erano già lì: figli di cicatrici storiche. Ne ho parlato su Radio24–Il Sole 24 ORE.
radio24.ilsole24ore.com/prog…
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Una marmotta che si prepara per l'inverno.
Le marmotte riempiono la bocca di erba secca per imbottire la loro tana
Ne raccolgono in grandi quantità a fine estate, la lasciano essiccare al sole per evitare la formazione di muffe e poi la trasportano nella tana
🎥freddiejfotos IG
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«Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l'operazione non può riuscire».
Enrico Berlinguer - intervista rilasciata a Eugenio Scalfari e pubblicata su la Repubblica il 28 luglio 1981
#30ottobre
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Fine settimana dal sapore tardo-autunnale. Arrivano aria più fredda, vento forte e anche qualche nevicata in montagna.
Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici ad alta risoluzione confermano un fine settimana caratterizzato da un sensibile cambiamento delle condizioni atmosferiche, soprattutto sulle regioni affacciate sul versante adriatico. Tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, l'afflusso di correnti più fredde dall'Europa orientale favorirà una progressiva diminuzione delle temperature, accompagnata da venti settentrionali e nordorientali localmente sostenuti. Già tra la tarda serata di oggi e la prossima notte si attiveranno moderati venti di Bora sul Golfo di Trieste.
Sabato sarà una giornata piuttosto variabile, ma non pioverà ovunque. Al Nord prevarranno condizioni generalmente asciutte, con schiarite anche ampie soprattutto sulle regioni nord-occidentali e sulle pianure. L'elemento più significativo sarà il vento, Bora forte sul Golfo di Trieste e lungo le coste dell'alto Adriatico, con raffiche localmente molto intense nei settori maggiormente esposti. Al Centro avremo un'alternanza di nuvole e schiarite, con possibili rovesci soprattutto tra Marche, Abruzzo e zone interne dell'Appennino. Qualche fenomeno localizzato potrà interessare anche il Lazio, mentre Toscana e Umbria dovrebbero beneficiare di intervalli più asciutti. L'instabilità più consistente si concentrerà soprattutto tra Campania, Basilicata e Calabria, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi. Precipitazioni possibili anche su Molise e Puglia, mentre Sardegna e Sicilia vedranno una maggiore variabilità, con qualche episodio temporalesco soprattutto sui settori più esposti e sui mari circostanti.
Domenica 1° novembre il raffreddamento diventerà più evidente, in particolare lungo il versante adriatico, dove a 850 hPa le temperature potranno avvicinarsi allo zero, localmente scendendo poco al di sotto. Il Nord continuerà a beneficiare di condizioni prevalentemente fredde ma asciutte, salvo qualche precipitazione isolata, mentre la Bora resterà protagonista sull'alto Adriatico, con raffiche ancora forti. Al Centro-Sud l'instabilità continuerà a manifestarsi in maniera irregolare. Possibili piogge e rovesci tra Marche, Abruzzo e Molise, con fenomeni che potranno interessare anche la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Calabria. Localmente non escludo temporali, soprattutto dove le correnti più fredde incontreranno l'aria relativamente mite e umida presente sul Mediterraneo. Anche sulle Isole Maggiori saranno possibili precipitazioni sparse, alternate a pause asciutte.
E la neve? Se sabato eventuali nevicate riguarderanno soprattutto le quote più elevate, domenica la neve potrebbe comparire anche intorno ai 1.000-1.200 metri sull'Appennino centrale, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise, localmente a quote differenti in funzione dell'intensità delle precipitazioni. Sulle Alpi, nonostante le temperature favorevoli, i fenomeni dovrebbero risultare generalmente scarsi. Nel complesso avremo temperature in diminuzione, con un calo più avvertibile nelle zone interne e adriatiche e una sensazione di freddo accentuata dal vento. Le notti torneranno piuttosto fredde nelle aree montane e nelle pianure interne.
Non sarà un fine settimana di gelo né di maltempo generalizzato. Sarà piuttosto una fase di raffreddamento tardo autunnale accompagnata da vento e instabilità localizzata. L'autunno, dopo tante esitazioni, sembra finalmente deciso a mostrarci anche il suo volto più freddo e sulle nostre montagne potrebbe tornare quel bianco che rende questa stagione ancora più affascinante in un poetico contrasto visivo tra i colori accesi delle foglie degli alberi in collina ed il bianco della neve sopra i 1.000 metri.



























