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A 🧵 on "Wealth and Power: Ancient Elites and Today's Billionaires", the panel I moderated at the Johns Hopkins Bloomberg Center. The event brought together three historians and an economic journalist: Mary Beard (@wmarybeard), Guido Alfani (@guido_alfani), Louis Hyman (@louishyman), and Catherine Rampell (@crampell). From ancient Rome to Silicon Valley.
Recording now available here:
carey.jhu.edu/news/history-w…
A great movie. I loved how the audience reacted in unison to so many scenes. Shared reaction was definitely part of the experience. Go watch it.
#YouCanSeeEverything
👇 Credo che esigere un uso efficiente, responsabile e prudente delle risorse pubbliche dovrebbe essere una priorità tanto per la destra quanto per la sinistra. È un principio che non dovrebbe avere colore politico.
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Nei talk di oggi, da una parte, quelli che parlano dei delinquenti che hanno devastato il centro di Milano, dall'altra parte, quelli che espongono le motivazioni dei ragazzi che esprimono disagio per problemi concreti.
Si tratta di piani diversi, di giovani diversi, non c'è un punto di incontro tra le due parti contrapposte. Eppure si va avanti così da tutto il giorno.
A un certo punto siamo entrati in un universo parallelo. Non vedo altra spiegazione.
COMO HAVE MADE IT THREE-NIL ‼️
Nico Paz has his brace and it's DOMINATION for the Italian side against Manchester United 😮💨
Watch the #UCL on @ParamountPlus 📺
Colpiscono, ma non stupiscono, i commenti stizziti a questa affermazione di Gentiloni. Ultimamente si soffia così tanto sul fuoco dell’estremizzazione e della polarizzazione che non si riconosce più nemmeno la legittimità di auspicare una leadership non estrema.
Mario Macis retweeted
I nostri video podcast Lavoce in Mezz'Ora su @lavoceinfo stanno avendo molto successo. Con i migliori economisti italiani. Rigore+ divulgazione: le nostre parole chiave.
Una serie specifica sul tema del declino🇮🇹 ci accompagnerà fino alle elezioni
lavoce.info/lavoce-in-mezzor…
As always, great insights from @BarbaraBiasi. I fully agree. Think carefully about the objectives. Read and engage with what is written, judging its content and quality. Don’t place excessive weight on an AI detector’s score.
Mario Macis retweeted
#Mattarella Occorre uno sguardo di ampia visione che si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione
Mattarella: "La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. È una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società. Molti giovani rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare. Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio e di essere libere dal bisogno. Occorre uno sguardo di ampia visione che si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti"
Mario Macis retweeted
Domenica 25 alle 16:30 al @festinteconomia parleremo di "Declino italiano: mito o realtà?"
Con @RiccardoTrezzi G. Ascari e @Tboeri.
Il tema dei temi per l'Italia. Da cui tutto segue.
E' uno degli eventi organizzati da @lavoceinfo al FIE lavoce.info/archives/113798/…
Vi aspettiamo !
Mario Macis retweeted
Amazing
Impfstoffe, die auf den Tumor jedes einzelnen Patienten zugeschnitten sind, erscheinen nach positiven Studienresultaten bei Melanomen vielversprechend.
swissinfo.ch/ger/innovatione…
Nell’agenda del governo Draghi c’erano diverse proposte importanti per affrontare i problemi strutturali del Paese e migliorare le opportunità dei giovani: fisco, concorrenza, mercato del lavoro, welfare. Sarebbe utile chiedersi che cosa sia stato realizzato, che cosa sia stato abbandonato e, soprattutto, che cosa propongano oggi le coalizioni politiche per dare una scossa strutturale all’economia italiana e restituire ai giovani prospettive credibili di miglioramento.
Draghi: "Non è affatto semplice spiegare queste rivolte in tre Paesi diversi; ognuno ha le proprie motivazioni specifiche. L'unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l'anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza. Tuttavia, questa è solo la cornice. A mio avviso, la spiegazione più solida risiede nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti. I giovani percepiscano le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima"
Violenze, distruzioni e saccheggi appartengono a una categoria completamente diversa e vanno tenuti assolutamente distinti dalle proteste legittime. Lo so, dovrebbe essere ovvio, ma apparentemente c’è bisogno di ribadirlo, perché molti sembrano non cogliere questa distinzione. Vedo troppa esitazione nel condannare senza ambiguità le violenze. Spero che ci si ravveda e che non si vada oltre quanto abbiamo visto oggi, perché già così è gravissimo.
Mario Macis retweeted
La cosa incredibile delle manifestazioni di questi giorni - per scuola e sanità all’altezza - é che avvengono dopo che il Paese ha speso **400 miliardi** per Superbonus e PNRR.
La catastrofica incapacità di impiegare le risorse: contro questo bisognerebbe manifestare a gran voce
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In questa intervista del direttore del @ilmanifesto @andreafabozzi e nel dibattito iniziato da @franxstrax si può chiaramente vedere come elaborare una posizione unitaria di sinistra sull'Ucraina, per quanto complesso, non sia affatto impossibile.
I tentativi frequentissimi in questi quattro anni di trasformare la questione in una pregiudiziale verso il centro o verso la sinistra si rivelano così per quello che realmente sono: manovre di purissimo e piccolissimo cabotaggio politico che poco hanno a che fare con l'Ucraina e gli ucraini.
Un forte supporto all'Ucraina, anche militare, è inevitabile per il prossimo futuro dell'Italia e dell'Europa: per il bene degli ucraini e per la nostra stessa stabilità; così come sarà inevitabile mantenere una forte attenzione al futuro dell'Ucraina e ai suoi sviluppi politici, il che significa guardare quel che accade a Kyiv con occhio critico scegliendo bene gli interlocutori che vogliamo, ricordando ogni volta che, terminata la battaglia con i russi, i progressisti ucraini ne dovranno iniziarn una nuova con reazionari e conservatori.
Il riarmo, soprattutto per come impostato dalle attuali leadership europee, non va sovrapposto con la questione Ucraina; così come questa non va letta in una logica riduttivisticamente geopolitica e campista che proprio in queste ore sta mettendo in luce la cortezza del suo respiro.
C'è da dubitare della maturità politica di Conte così come di quella di gran parte dei leader centristi, ma possiamo sempre sperare in una pressione dal basso degli eletti e degli elettori, stanchi di uno scontro che puzza di ipocrisia a miglia di distanza, che li spinga ad adottare una posizione chiara, semplice, di sinistra, a favore degli ucraini e che sia allineata ai nostri interessi nazionali.
(Grazie ad @aletrocino per aver condiviso il pezzo)
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ecco.
Kiev, la sinistra e lo scippo della parola pace - la Repubblica repubblica.it/commenti/2026/…



















