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tpi.it/cronaca/pasolini-moro…
In Esclusiva su @tpi le anticipazioni della Commissione Antimafia sui casi Pasolini e Moro
Oggi dalle 16 sono ospite in diretta di "Pomeriggio d'inchiesta" sul Canale 122 di Cusano Tv su tecniche d'investigazione nuove e cold case controversi della recente storia italiana
Anche disponible on demand sul sito cusanomediaplay.it/programma…
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"A Cuba ho avuto proprio paura di non rivedere i miei figli. Avevo paura di morire. Il neurochirurgo mi ha operato in condizioni drammatiche, in un ospedale senza acqua e luce. Hanno scritto così tante scemenze, alcuni giornali mi hanno dato per morto. Ho fatto un po' di querele". Lo ha detto Alessandro Di Battista in un'intervista al podcast Vox On Air. #ANSA
ansa.it/sito/notizie/politic…
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La #Georgia è stata invasa dalla #Russia nel 2008. Nonostante negli ultimi 18 anni le pressioni su #Mosca, sia dell’Europa che degli Stati Uniti non siano mancate, l'occupazione russa si è estesa fino al 20% del territorio georgiano (Abkhazia e Ossezia del Sud).
Percorrendo la catena del Gran Caucaso lungo il confine triplo con l'Azerbaigian qualche segnale di rinnovata tensione è evidente, al punto da spingere alcuni paesi europei a manifestare il pieno sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale della Georgia entro le sue frontiere riconosciute a livello internazionale.
Intanto dall’inizio della guerra in #Ucraina nel 2022, a Tiblisi, capitale della Georgia, sono arrivati decine di migliaia di russi, creando una società a parte.
Presto vi racconterò di questa nuova potenziale e ignorata crisi.
Stay tuned!
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Al Tribunale di Crotone è in corso il processo sul naufragio di Steccato di Cutro, la tragedia che causò 94 vittime. Sei militari sono accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. Cosa non ha funzionato quella notte?
📌 #PresaDiretta domenica alle 20:30 su #Rai3
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noi abbiamo bisogno di un giornalismo aggressivo, non di un giornalismo che ripeta a pappagallo quello che autorità e politica scrivono nei loro comunicati stampa o che copi i giornali internazionali. Noi abbiamo bisogno di informazione indipendente e coraggiosa
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La solidarietà è importante ma se si vuole contrastare davvero le “querele temerarie”, contano i fatti.
Invece si sta facendo di tutto per far calare l’oblio sulle nuove rivelazioni sul delitto #Attanasio. Devo ammettere che questa nuova pagina vergognosa di depistaggio e oscuramento sconcerta.
Anche se la @FnsiSocial con il presidente @VDiTrapani, @Artventuno e il coordinamento anti Slapp #CaseItalia, che oltre a esprimermi solidarietà hanno denunciato il tentativo del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano di silenziare chiunque avesse ripreso la mia inchiesta, nessuno dei colleghi sempre pronti a invocare battaglie contro i “bavagli” ha battuto ciglio.
Quando da Palazzo Chigi hanno imposto il silenzio, si sono piegati tutti a quel diktat.
Trovo vergognoso che nessuno abbia il coraggio di riprendere una notizia che in qualsiasi altro paese avrebbe portato alla richiesta di dimissioni di un esponente di governo che chiede di ritirare un esposto che contiene notizie di reato.
La mia inchiesta è suffragata da prove e registrazioni inconfutabili.
La mia intervista 👇🏼
articolo21.org/2026/09/caso-…
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#Epstein seguiva da vicino la politica europea e italiana e ne discuteva con #SteveBannon. Il loro rapporto, inizialmente mantenuto segreto, diventa stretto: Bannon aggiorna Epstein sulle dinamiche politiche in Europa e in Italia.
#PresaDiretta
Ieri al Dig Festival a Modena un incontro con tabte differenze sulla questione Report ma un confronto sano, con un ospite internazionale dalla Svezia grazie al quale abbiamo imparato che esistono altri modelli di giornalismo investigativotelevisivo da cui imparare. Grazie a Giorgio Mottola ed Alberto Nerazzini per aver mostrato che le differenze nelle posizioni possono consegnare un apporto positivo sempre se cosi espresse
Non so come askanews abbia dedotto che il giudice abbia ordinato seduta stante il ripristino delle funzioni alle 3 emittenti cacciate da Trump: tutte le news in Usa e in Italia fino alle mezzanotte ore italiane - e cioè alla chiusura della udienza nella giornata in USA- davano ancora il divieto in vigore finché il giudice Kelly non avesse deliberato. Giudice che fu nominato da Trump nel 2017. Grande smacco per lui che pensando di essere un re a cui tutto è dovuto invece deve imparare a sottostare alle regole. E ad aspettare.
Il giudice sembra sì orientato a ristabilire la giusta procedura verso i media bannati finché il dipartimento di giustizia non giustifichi concretamente quali siano state le loro violazioni (ricorda qualcosa di analogo e attuale in Italia?...) dato che passate decisioni hanno legiferato in questo senso. Ma a tutti gli effetti il divieto resta in vigore finché Kelly non decide.
Quello che sta accadendo alla stampa ovunque è un segnale molto molto brutto.
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Agenzia Nova - Un giudice federale e' apparso scettico rispetto alla decisione dell'amministrazione Trump di vietare l'accesso alla Casa Bianca a tre organizzazioni dei media e ha fatto sapere che si pronuncera' rapidamente sulla questione. Il giudice distrettuale federale Timothy Kelly, nominato da Trump, ha affermato che la decisione del presidente Donald Trump di revocare gli accrediti a "Politico", "Cnn" e "MnNow" sembra violare precedenti giuridici vincolanti che impongono di comunicare preventivamente ai giornalisti le regole che sono tenuti a rispettare. Nel corso di un'udienza d'emergenza richiesta dalle tre organizzazioni, Kelly ha dichiarato che il precedente giuridico "non e' stato seguito in questo caso". La decisione del giudice di non pronunciarsi immediatamente significa che, per il momento, il divieto resta in vigore e i giornalisti delle tre testate continuano a non avere accesso al complesso della Casa Bianca.
WASHINGTON (AP) - A federal judge weighing whether to block President Donald Trump's ban of three news outlets from White House grounds expressed some skepticism Wednesday in response to the government's defense of the move. U.S. District Judge Timothy Kelly, who was nominated by Trump in 2017, didn't rule from the bench after hearing arguments in an extraordinary showdown between Trump and media outlets whose coverage he dislikes. But the judge questioned whether the administration met its legal responsibilities and provided CNN, MS NOW and Politico with adequate due process before banning them, assailing what he called "fake news." More recently, the president has said negative coverage was dangerous for the country. The news outlets argued they were singled out because of their coverage content - in other words, viewpoint discrimination - and called the ban a "blatant violation" of the First Amendment. Kelly said his decision must be guided by prior rulings in comparable First Amendment cases, even if the government disagrees with them.
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Giudice ordina a Trump ripristino accesso a Casa Bianca a giornalisti di Cnn, Msnbc e Politico Roma, 24 set. (askanews) -
Un giudice federale ha ordinato al presidente statunitense Donald Trump di ripristinare l'accesso alla Casa Bianca per i giornalisti di Cnn, Msnbc e Politico, stabilendo che il divieto imposto alle tre testate era probabilmente incostituzionale. Si tratta di un duro colpo per Trump in una delle sue più importanti battaglie contro i media: il giudice distrettuale Tim Kelly ha emesso l'ordinanza nell'ambito della causa intentata dalle testate giornalistiche per contestare il divieto annunciato dal presidente il 18 settembre. Trump aveva dichiarato sui social che le tre testate "non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente INVENZIONI e BUGIE", mentre i legali del Dip. di Giustizia avevano tentato di giustificare il provvedimento invocando ragioni di sicurezza nazionale
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🔴 Per oltre vent'anni Jeffrey #Epstein ha abusato di centinaia di ragazze minorenni, agendo come un predatore sessuale seriale. Ma chi lo ha protetto e perché l'amministrazione guidata da Trump non rilascia i file ancora secretati?
📌 #PresaDiretta domenica alle 20:30 su #Rai3
Ieri a Firenze durante il processo a Salvatore Baiardo che riguarda le stragi del '92-93 sono successe alcune cose. E pensare che tutto è partito da una foto, introvabile a oggi se esistita, quella che vedrebbe insieme Berlusconi Giuseppe Graviano e una vecchia conoscenza del doppio stato, il generale Francesco Delfino. Ma le cose accadute ieri come spesso accade sono utili per capire qualche passaggio avvenuto prima.
Quello che vorrei chiedere a Giletti (che ieri sul più bello mentre @petergomezblog del Fatto stava spiegando la pista su Dell'Utri e Lavitola, che sta seguendo il giornale, lo ha stoppato scherzandoci su, meglio parlare di parrucchieri del libro pruriginoso della Boccia e di bombaroli che hanno solo svolto un compito ordinato da qualcuno): ma di quella foto perché non ha cercato di prenderne uno screen shot almeno? Io avrei cercato in qualche modo. Perché quella foto può spiegare molto:
📌Graviano avrebbe dovuto essere ascoltato come testimone in videocollegamento, ma al momento dell’interrogatorio è emerso che nel fascicolo mancavano proprio le sue più recenti dichiarazioni ai magistrati fiorentini. L’udienza è stata quindi rinviata al 2 ottobre.
📌 Quei verbali della cui esistenza si è scoperto appunto ieri sarebbero precedenti alla lettera inviata dallo stesso Graviano ai giudici di Caltanissetta in cui chiedeva di parlare dei suoi rapporti con Dell'Utri e Berlusconi. E questo è interessante.
📌Durante l’udienza, due revisori contabili nominati dalla Procura hanno ricostruito i flussi finanziari di Fininvest a partire dagli anni Settanta. Secondo quanto riferito, i documenti contabili consentirebbero di ricostruire i movimenti interni, ma non chiarirebbero l’origine di ingenti capitali immessi nell’aumento di capitale del gruppo tra il 1977 e il 1978. Occhio a quest'ultima data. Per il legale della famiglia Berlusconi: "è un'evidente forzatura pretendere di giudicare operazioni compiute alla fine degli anni Settanta basandosi sulle norme di tracciabilità introdotte molti anni dopo."
📌 Il 1978 infatti, pochi mesi dopo l'omicidio Moro, secondo il racconto di un collaboratore di giustizia attendibile, che ne parlò durante il processo Ndrangheta stragista, sarebbero avvenuti degli incontri, in particolare uno è quello al quale ha assistito quando ragazzo, tra Berlusconi e i vertici della Ndrangheta reggina. All'incontro con Berlusconi ci sarebbe stato anche Craxi. Se vero quali potevano essere i termini di un incontro?
📌 Nel 1978 rapporti tra Cosa Nostra e ndrangheta ad alto livello per operazioni che andassero al di là di comuni interessi economici illegali - quelli ignorati per anni da magistratura e giornalismo - stavano prendendo una forma Riservata. Questo aspetto che ho indagato in Criminalità servente ben 8 anni fa e che è sempre più emerso si tende a non approfondire. Si parla solo dei rapporti Berlusconi/Dell'Utri-Cosa Nostra.
Mai sottovalutare i fatti lontani e apparentemente non comunicanti tra loro
SimoZ retweeted
In 35 anni di mestiere non mi sono mai piegata ai poteri forti, mai arretrata davanti alle intimidazioni e alle minacce. Nemmeno dei camorristi e degli estremisti islamici.
Ogni parola di questo articolo è suffragata da prove indiscutibili.
Non permetto a nessuno di tentare di delegittimare il mio lavoro.
A nessuno.
Con buona pace del sottosegretario alla Presidenza del consiglio e di tutti coloro che non vogliono la verità sull’uccisione dell’ambasciatore #LucaAttanasio, del carabiniere #VittorioIacovacci e dell’autista del World food programme #MustaphaMilambo.
SimoZ retweeted
A cinque anni dall’agguato nella Repubblica democratica del Congo, i pm hanno chiesto di archiviare il fascicolo contro ignoti. La vedova rinuncia a presentare opposizione
buff.ly/owoydBW
SimoZ retweeted
Sono consapevole che la vicenda non susciti grande clamore. Ma vi sembra normale che l’unica testata a dare oggi la notizia della richiesta di archiviazione dell’inchiesta sul delitto #Attanasio sia stata L’Espresso?
È vero che avevo la notizia in esclusiva, ma da quando è uscita questa mattina nessuno ne ha scritto o parlato.
Io lo trovo vergognoso.
Attanasio era un ambasciatore ucciso mentre stava svolgendo le sue funzioni.
Un cosiddetto “patriota”.… e il governo non si era neanche costituito parte civile.
lespresso.it/c/attualita/202…
Attentato Ranucci: fonti Dap, nessuna aggressione a Valter Lavitola
Attentato Ranucci: fonti Dap, nessuna aggressione a Valter Lavitola Roma, 2 set. (LaPresse) - Nessuna aggressione a Valter Lavitola sarebbe stata registrata nel carcere di Rebibbia. È quanto emerge da fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che non avrebbero trovato documentazione interna relativa a episodi di violenza contro il detenuto. La presunta aggressione, era stata riferita durante l’interrogatorio di Pellegrino D’Avino, indicato tra i presunti esecutori dell’attentato a Sigfrido Ranucci. D’Avino avrebbe raccontato sulla base di un 'de relato', di essere venuto a conoscenza dell’episodio attraverso altri reclusi e che Lavitola sarebbe stato successivamente portato in infermeria. CRO LAZ orl/lca 021444 SET 26
#lavitola #ranucci
La salma del giornalista Daniele Compatangelo rientrerà in Italia il primo settembre. Il ritardo nel rientro della salma è stato dovuto principalmente alla burocrazia statunitense, aggravata dal fatto che Compatangelo fosse anche cittadino statunitense, circostanza che ha comportato ulteriori passaggi da compiere dopo il suo decesso. Per quanto riguarda l’autopsia il detective dell’Arlington County Police Department (Acpd) ha spiegato alle persone vicine al 50enne che per l’autopsia definitiva i tempi di attesa possono essere compresi tra otto e dodici settimane, mentre i risultati dell’autopsia preliminare non erano stati esaustivi.
Ne parla Iacopo Luzi su La Stampa
#LaStampa
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È chiaro che vogliono trasformare Report in un programma in stile Nemo ovvero inchieste su malasanità (pro privati), spaccio, case popolari e cose genere. Niente più servizi su politica, mafia, lobby etc.
Un contenitore di "inghiesde de cronaga, asservizzio daa gente"
Ma tutto questo, con la girandola degli acquisti di giornalisti in testate non aderenti alla loro linea politica, che in queste settimane si è consumata, parallelamente a questa operazione (chiamiamola con il nome giusto): ha qualcosa a che fare sì in preparazione delle prossime elezioni? (Domanda ad alto tasso retorico).























