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journalist and wine & food writer, music lover, hungry reader, co-editor Guida Ristoranti d’Italia and member of management team guide food Gambero Rosso

Joined November 2013
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Replying to @Marco_dreams
Se Larissa non fosse un talento sportivo non sarebbe dov'è ora. Invece i LaRussini, senza alcun talento particolare, sono stati infilati in posti di prestigio. È questo governo che ha rispolverato alla grande il termine nepotismo e lo ha applicato alle proprie famiglie
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Non lo faccio spesso ma… I Vasari Old Vines 2013 è un capolavoro: sintesi di frutto complessità freschezza… prospettive: fine gioia mai…
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La Rai ha appena avviato un procedimento disciplinare contro Serena Bortone, "colpevole" di aver detto la sua sul caso Scurati, difendendo la sua professionalità e libertà di espressione. Due giorni fa la stessa Rai ridicolizzava lo sciopero dei giornalisti, sostenendo che la nuova direzione garantisce il pluralismo e non esercita nessuna pressione politica. Passati due giorni, si avventano contro una giornalista "rea" di aver detto la sua, essersi difesa e non essere stata omertosa. Questo è il metodo. Questa è la nuova Rai. Non lo vede solo chi non vuole vederlo. A Serena Bortone piena solidarietà.
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#22luglio Caro @alesallusti, scrivo a te perché ti so persona diversa, almeno nel comportamento minuto, dalla spranga che dirigi. Anche per questo, perché ho la tendenza ad amare il dialogo e le persone, abbiamo periodicamente intrattenuto rapporti civili. Alla fine di queste righe ti chiederò un favore. Dopo avermi fatto spiegare la meritocrazia in prima pagina da un articolo di tuo nipote – ne converrai: curioso – oggi mi onori di un nuovo pezzo in prima nel quale, attraverso il solito copincolla capzioso che è un po’ lo stile della casa, vengo dipinto come vittima di protagonismo per un post su Twitter in cui cito la biografia di Giorgio Almirante. Il senso è che invento presunte stragi del fondatore missino, il quale si limitò a fare da passacarte di ordini altrui. Anzi: manco quello. Era praticamente un usciere. Ricapitoliamo: Giorgio Almirante fece affiggere in Maremma, nel maggio 1944, quello che i locali chiamavano “il manifesto della morte” in virtù del quale furono fucilati alcune centinaia di italiani che avevano rifiutato di andare a fare i camerieri di Hitler, tra cui 83 minatori nella sola notte tra il 13 e 14 giugno. A mio padre andò meglio: si fece solo due anni di vacanza in un lager tedesco. Tornò a casa che pesava 38 chili. Inizialmente, Almirante disconobbe il manifesto che aveva firmato e sostenne fosse “vergognosamente falso”, “calunnioso”, stampato ad arte contro di lui, “un’infamia”, “una vergognosa campagna stampa” e querelò l’Unità che l’aveva definito “fucilatore di partigiani e “servo dei nazisti”. Durante i sette anni di processo per la presunta diffamazione, funestato da una serie di tattiche dilatorie, improvvise sostituzioni della pubblica accusa, fandonie sbugiardate una via l’altra, emerse che il manifesto era autentico, come da copia notarile, ma soprattutto fu rinvenuto un telegramma di Almirante, datato 8 maggio 1944, che dava l’ordine di esporre la grida e applicarne le disposizioni. Inoltre emerse che il fondatore del Movimento Sociale, il quale aveva esordito davanti ai giudici sostenendo di non aver mai subito alcun provvedimento per collaborazione con le forze occupanti, era stato oggetto di un confino di polizia di due anni per la sua attività filonazista. Il Pubblico Ministero che trasformò Almirante da accusatore ad accusato si chiamava Vittorio Occorsio: fu ucciso il 10 luglio 1976 dai terroristi neri di Ordine Nuovo. Dopo la sua morte, l’Unità venne comunque assolta da ogni accusa di calunnia e oggi possiamo a buon titolo definire Giorgio Almirante “servo dei nazisti” e “fucilatore di partigiani”. Quanto alla corresponsabilità morale degli italiani morti nei lager, poco mi cale che “la matrice” dell’attuale partito di maggioranza abbia balbettato qualche parola di scusa. La sua parabola politica testimonia una coerenza col passato nazifascista e con i suoi articoli antisemiti che innervarono la nostra servile partecipazione all'Olocausto. Per questo, a differenza di altri che scrissero su La Difesa della Razza, ogni tentativo di lavarsi la coscienza mi risulta falso e ipocrita. Quindi sì: come ho scritto e ribadisco, Giorgio Almirante aveva sulle mani il sangue di più italiani rispetto a Jozip Tito. Quello vero, non l'imperatore che il tuo Giubilei voleva far cancellare per errore dalla toponomastica di Roma. Questo significa forse giustificare i crimini di guerra jugoslavi? Certamente no. Come ho già scritto, gli italiani infoibati, come le decine di migliaia di civili sloveni massacrati da Mussolini prima delle foibe, sono vittime innocenti. Le prime, di una vendetta ingiustificabile dei partigiani comunisti. Le seconde, dell’imperialismo nazifascista. Concludo: il tweet che hai dato ordine di attaccare non ambiva a rilanciare il pericolo fascista ma solo a significare che Galeazzo Bignami, invece di occuparsi delle onorificenze di Tito per gettare fumo negli occhi identitario, farebbe meglio a far sbloccare i fondi per la terra da cui proviene, magari anche per i Comuni non amministrati dalla Destra. Quanto al protagonismo, ti chiederei una cortesia. Io non sono come te, non sono come voi. Non meglio, non peggio: sono altro. Del teatrino di opinionisti, botte, risposte, tra gente che se le dà di santa ragione e poi va a fare comunella coi denari incassati simulando guerre di carta, non mi frega nulla. Anche perché quelle guerre di carta fanno danno, proprio come certi manifesti. Io scrivo quando ne sento l’urgenza. Per passione. Per volontà. Talvolta addirittura per senso civico. Se un Bignami spara sciocchezze e intanto non fa nulla per la sua terra, lo rilevo. Se un fucilatore di partigiani passa per un turista del fascismo (dal quale fuggì passando per una porta secondaria di palazzo Marino, travestito da partigiano) sento la necessità di farlo notare. Perché rappresenta la base ideologica di un partito, e di un Paese, che mai hanno fatto i conti con le proprie responsabilità. Mentre Tito, o Stalin, o addirittura Togliatti, che pure contribuirono a toglierci i nazisti dai coglioni, sono la nostalgia di quattro gatti che peraltro albergano nella galassia rossobruna. Quindi dalle tue parti. Ma se davvero pensi che le mie posizioni nascano da una volontà di esibirmi, fa’ così: puniscimi. Ignorami. Avete già tanto odio da distribuire, sul tuo giornale: inutile perdere tempo con un pesce piccolo come me, che i tuoi lettori manco sanno chi sia. Ah, Almirante era un fucilatore di partigiani e servo dei nazisti. Un caro saluto. Luca Bottura
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TGRAbruzzo mattina: 7 giorni di rassegna stampa non rassegnata con Pina Manente…
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Fa più danni la battuta di #desica sul vino, o la pagina del libro di mia figlia, nella quale l’Abruzzo è definita una regione scarsamente popolata, fino a 30 anni fa terra di emigrazione verso l’estero e le regioni più ricche? Cara @RizzoliEdu non è ora di aggiornare il testo?
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Il pianto di una madre, il pianto di una nazione
The moment the mother of Iranian protestor Mohsen Shekari, age 23, learns he’s been hanged for “waging war against God”. The regime told her to stay silent to win his release. This execution was meant to deter further dissent, but likely does the opposite. xitter.gq/1500tasvir/status/1600…
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La villa a Salina cashless
Anzi, se ci togliete il problema del contante ci fate un favore :) Vi aspettiamo alla Nuvola di Roma per @piulibri22 da oggi fino a domenica. Con @_Nico_Piro_, @Pennacchiiiii, @civati, @elenapasquini, @AscanioCelestin, @MarcoTiberi. E i nostri libri, ovviamente. Lo stand è E06!
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Dice Conte che il Movimento 2,5 stelle spiegherà le sue ragioni nelle piazze: considerato il seguito di cui gode nel paese le spiegherà per lo più ai piccioni…
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#27febbraio #RussiaUcraina comincia da una possibile buona notizia. Nella città di Gomel è arrivata una delegazione russa di altissimo livello, ne fanno parte il ministro degli esteri, quello della difesa e il capo dell'amministrazione presidenziale. Perchè in Bielorussia? 1/17
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#GoWine presenta l’edizione 2022 di #CantinedItalia, la Guida per l'Enoturista dedicata alle oltre 750 cantine italiane che “valgono il viaggio”. 245 cantine premiate con 𝗟'𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮 per l'ottima valutazione su Sito, Accoglienza e Vini! Grazie di cuore! ❤️🙏🏻 #Valtellina
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Arrivi | Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci | Roma it-airports--worldwide-info.…
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Un libro... un cuoco in Senigallia... un’artista.... una critica brava e amica. Uliassi incontra Gaggia. Maretti Edit.
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La mia intervista a @RadioRadicale sul libro "#IntelligenceCollettiva: Appunti di un Ingegnere rapito dai #ServiziSegreti" edito da @FondazioneMHack che raccoglie le testimonianze dei vertici dei Servizi, di professionisti e saggisti > angelotofalo.com/intelligenc… @LanfrancoPalazz
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BREAKING NEWS Putin verso la sconfitta nelle presidenziali Usa...
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