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Joined June 2009
Taaaac
La polizia federale brasiliana ha annullato i passaporti ordinario e diplomatico di Flávio Bolsonaro, dopo che il senatore non ha rispettato la scadenza fissata per oggi dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la consegna dei documenti. Il provvedimento rientra in un'indagine per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, nell'ambito della quale a Bolsonaro è stato vietato di lasciare il Brasile. La polizia federale sta verificando inoltre le segnalazioni secondo cui il senatore, sconfitto da Lula alle elezioni presidenziali, sarebbe fuggito in Argentina. Al momento, tuttavia, non è stato confermato che abbia attraversato la frontiera. Bolsonaro aveva negato ieri di voler lasciare il Paese
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Che campagna Lula
In Brasile, è la prima volta che un candidato sconfitto al primo turno ribalta il risultato al ballottaggio. Ancor più straordinario, dal momento che nessuno degli 11 candidati sconfitti il 4 ottobre gli ha dato il suo endorsement a Lula…
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11 milioni di voti
Brazil election numbers. Statistically impossible: Round 1: • Lula (left): 53.9 million • Bolsonaro (right): 56.1 million • Cury (right): 3.4 million • Santos (right): 2.6 million • Caiado (right): 2.6 million • Zemu (right): 0.3 million Round 2: • Lula (left): 64.1 million • Bolsonaro (right): 59.8 million Once the five other right-wing candidates (totaling 11.2 million votes) were removed from the race, the left-wing candidate picked up more additional votes than the remaining right-wing candidate.
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Oppure il controllo elettronico dei voti
Affinché Lula raggiungesse i 64,2 milioni di voti, avrebbe dovuto: - Aver mantenuto il 100% dei voti ricevuti al 1o turno. - Aver conquistato il 100% dei 3 milioni di elettori precedentemente astenuti. - Aver ottenuto il 100% degli 1,8 milioni di voti che al primo turno erano stati annullati. - Aver conquistato circa il 60% dei voti degli altri candidati (Augusto Cury, Renan Santos, Caiado e Zema).
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Fabio Dragoni retweeted
Basterebbe un riscontro fisico, per avere allo stesso tempo la velocità del voto elettronico e uno strumento di verifica a posteriori in caso di controversie. Guarda caso, in Brasile la Corte suprema si è sempre opposta 🤷🏻‍♂️👇🏻
Dovrebbe essere chiaro a tutti che l'introduzione di dispositivi elettronici per fare una cosa banale (che puoi fare mettendo una croce su una scheda per votare) serve solo a rendere MOLTO PIÙ SEMPLICE e PIÙ INCONTROLLABILE la frode. Se non te ne accorgi ci sono solo due spiegazioni: A) sei proprio ma proprio fesso B) sai che puoi beneficiare da elettore o possibile eletto di queste manovre.
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Lula ha aumentato del 2200% il suo gradimento tra i non votanti al primo turno, Bolsonaro invece ha fatto un +0,6%. Lula deve aver fatto sicuramente un'ottima campagna elettorale...
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La campagna di Lula
È come se al secondo turno ci fossero andate la Meloni e la Schlein e gli elettori di Lega, Forza Italia e Vannacci avessero votato tutti la Schlein (tutti: il 100%). E anche la metà di tutti quelli che si sono astenuti al primo turno. E anche il 70% delle nulle al primo turno. Vincendo in tutte le città comprese quelle che al primo turno erano al 73% per la Meloni. Porco cane Lula che campagna elettorale che hai fatto...
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Purtroppo è così
Il potere non viene mai conferito dalle elezioni. Questa è una convinzione formale ma non sostanziale. Il potere viene sempre conferito dalle élites e gli incidenti formali come perdere un'elezione o ignorare i diritti umani in caso di obbligo vaccinale o usare il codice penale contro i nemici e sospenderlo per gli amici sono gli eterni strumenti a disposizione del potere. Le élites cadono quando una élite nuova subentra alla vecchia.
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Davano certezze che non c'erano pur di iniettare...iniettare...iniettare
Dall’audizione dell’ex ministro Speranza in Commissione Covid emerge un quadro inquietante: agli italiani venivano date certezze che la scienza non aveva ancora dimostrato. Si assicurava che i vaccini impedissero il contagio, mentre persino il CTS metteva in guardia dal diffondere messaggi assoluti, capaci di creare un falso senso di immunità nelle persone. Testualmente l’ex Ministro ha giustificato questi messaggi dicendo che “poi si sono rivelati veri”… Ma durante una pandemia non si può procedere per supposizioni, spacciandole per certezze scientifiche. In Commissione stiamo ricostruendo, finalmente, la verità per gli italiani.
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Eh niente è andata male ma ci riproveranno.
Cortocircuito narrativo Mentre ancora le indagini erano in corso, quanto accaduto alla periferia di Parigi lo scorso venerdì era stato definito un attentato terroristico con matrice razzista. Un uomo bianco, nome Kevin T., che spara su cittadini di origine straniera, cos’altro poteva essere. Macron si spinge a dire che non era mai accaduto che in Francia si verificasse un episodio di questo tipo. Le Monde gioca il carico: nell’auto dell’attentatore trovato un volantino del Rassemblement National, quell’uomo è di destra. Poi però…la procura smentisce la notizia di Le Monde, quel volantino se lo sono sognati. La matrice politica e razzista non è accertata. Chi ha aperto il fuoco è un 38enne con problemi di schizofrenia e, se proprio si vuole cercare un impegno politico, lo si vede in vecchie foto in manifestazioni pro-Palestina e in sit-in più del mondo della sinistra e dei verdi.
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Concita dice che Lula ha vinto perché ha fotto il porta a porta. [NO IRONIA NO NO NO IRONIA NO]
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Esatto
"La mossa di Lmdv qualche effetto l’ha già prodotto. Il primo è che il rimbalzo in Borsa dimostra che c’è chi a quell’Opa crede. Così da ieri Travaglio e soci sono più ricchi – sulla carta - di oltre mezzo milione complessivo. Ma certo non contenti. Il secondo risultato è di aver insinuato un germe tra gli azionisti. Se i fondatori non vogliono vendere, tanti altri soci potrebbero essere invece felici di farlo, visto il premio offerto". (Repubblica)
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Ci sono studi e studi (televisivi)
Infuria lo scontro tra Ignazio La Russa, Presidente del Senato, e Michela Ponzani. La seconda si è sentita offesa dal fatto che il primo l’avrebbe definita “Signora” e non “Professoressa”. È arrivato ovviamente il soccorso indignato del femminismo radicale di Lilli Gruber, che insieme a Massimo Giannini si è stracciata le vesti per la Michela vilipesa. Ora, a parte il fatto che definire una persona “Signora” o “Signore” non mi pare volerle mancare di rispetto: attribuire a La Russa la volontà di sminuirla accademicamente mi pare arbitrario. Spesso mi capita di chiamare signora una donna a cui mi rivolgo: lo considero viceversa rispettoso. Sarà la mia origine meridionale, ma non ci vedo davvero nulla di male. L’occasione però è davvero preziosa per ragionare sul percorso accademico della Ponzani. Michela Ponzani, da quello che a oggi è dato sapere, è una Professoressa a contratto presso l’Università di Roma Tor Vergata. A contratto significa non incardinata: non è una ricercatrice strutturata, non una professoressa associata e nemmeno, ovviamente, una professoressa ordinaria. È un contratto che viene generalmente utilizzato dagli atenei per prendere qualcuno quando restano dei corsi scoperti. In molti casi il professore a contratto non ha nemmeno un dottorato di ricerca (la Ponzani ce l’ha): talvolta vengono prese figure di rilievo, ad esempio un giornalista che insegni comunicazione. Insomma: non parliamo di un professore universitario incardinato in un percorso accademico strutturato, è tutt’altra cosa. Sono professori universitari tutti e due, ma insomma è come paragonare uno stellato a ‘na trattoria. Magari nella trattoria mangi pure meglio, ma è ‘na trattoria insomma. Basta saperlo. Per diventare associato o ordinario, poi, serve un’abilitazione (che peraltro è oggetto di una importante riforma): per ora la si acquisisce dinanzi a commissioni con tutta una procedura. Da quel che leggo, ma sarei pronto a correggere e a scusarmi immediatamente qualora mi fosse sfuggito, Michela Ponzani non è nemmeno abilitata a fare la Professoressa associata! Insomma, se di lesa maestà si è trattato, non definendola Professoressa, diciamo che a me pare davvero di pochissimo conto: non le ha sottratto granché. Mi permetto di precisarlo a prescindere dal caso di Michela Ponzani: qua siamo pieni di professori a contratto che vanno in giro spacciandosi per emeriti della materia e bisognerebbe dare la giusta misura alle cose, altrimenti potremmo far credere alla gente di trovarsi di fronte a chissà chi. Insomma, una cosa è Ponzani, altra cosa è Barbero: sono storici tutti e due, li possiamo formalmente chiamare professori tutti e due, ma c’è una lievissima differenza. La notate? Ancora, per restare alla categoria degli "storici": una cosa è Paolo Mieli, altra cosa è Luciano Canfora, vi pare? In tv ce li presentano come fossero la stessa cosa. Così non è, tutto qui. Da un lato c’è gente che spende tutto sui libri, sulla ricerca, sullo studio e sull’insegnamento. Dall’altro ci sono Mieli e Ponzani, che legittimamente fanno anche altro. E dopotutto, se andate sul profilo LinkedIn di Michela Ponzani, trovate scritto “Presentatore televisivo presso Rai”: mi pare che il suo focus sia (o fosse) un altro e che preferisca (o preferisse) gli studi televisivi alle biblioteche. Almeno, io deduco questo. Non se la prenda la Professoressa, ma è giusto che le cose siano belle chiare.
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Dovrebbe essere chiaro a tutti che l'introduzione di dispositivi elettronici per fare una cosa banale (che puoi fare mettendo una croce su una scheda per votare) serve solo a rendere MOLTO PIÙ SEMPLICE e PIÙ INCONTROLLABILE la frode. Se non te ne accorgi ci sono solo due spiegazioni: A) sei proprio ma proprio fesso B) sai che puoi beneficiare da elettore o possibile eletto di queste manovre.
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I comunisti rubano la merce nei negozi. Perché non dovrebbero fare lo stesso con le elezioni?
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Esatto
Lula è un sostenitore di Putin, eppure avete sentito qualcuono parlare di interferenze russe nelle controverse elezioni in #Brasile a sinistra? Sono una massa di ciarlatani da non prendere MAI sul serio.
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I mercati
BREAKING: Brazil's stock market collapses nearly -30% and the Brazilian Real loses -10% after President Lula da Silva is unexpectedly re-elected. Brazil's stock market has lost over $200 billion of market cap today.
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Fabio Dragoni retweeted
Replying to @Michele_Arnese
La scelta di consegnare informazioni riservate al potenziale compratore compete all'organo amministrativo della società TARGET nel quale caso SEIF. Previa sottoscrizione di un impegno di riservatezza (NDA) da parte del possibile acquirente. Il CDA della TARGET può rifiutarsi. Però in tal caso si assume una responsabilità nei confronti dei soci che si vedono privati della possibilità di poter vendere le loro azioni ad un prezzo superiore a quello di mercato. Non è semplicissimo per un amministratore dire di NO. È una situazione decisamente anomala. Una società quotata per definizione mette a disposizione così tante informazioni (sicuramente molte di più rispetto ad una società non quotata) che l'acquirente decide in autonomia se lanciare un'OPA o meno. Per dire Intesa mica pretende una due diligence per acquistare MPS.
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Fabio Dragoni retweeted
Trump sulla vittoria di Lula: "Hanno semplicemente applicato il manuale di Joe Biden in Brasile. Bolsonaro aveva un grande vantaggio al primo turno ed era il chiaro favorito per vincere il secondo. Ma i comunisti non cedono il potere una volta che lo ottengono"
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Avviso ai naviganti. Vedrete tante persone cambiare partito in prossimità del voto. Viene fatto spesso per più di un motivo. Sa che non sarà ricandidato. E il motivo della ricandidatura talvolta è connesso al mancato pagamento di quanto dovuto al partito. E con una legge a preferenze in tanti pensano: "inutile che versi i contributi in arretrato e futuri se tanto non sarò eletto". Meglio cambiare partito, azzerare tutto e ripartire. E con qualche decina di migliaia di euro in più in tasca
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