Ex AD Esselunga, 19 anni nel gruppo. Autore de "Le ossa dei Caprotti". Esperto di grande distribuzione. Presidente Fondazione Guido Venosta ETS. #GDO

Joined April 2017
Sempre bene ricordare che gran parte degli agricoltori vende sottocosto : giuseppecaprotti.it/flash/pr…
Sempre bene ricordare che l'agricoltura vale il 2% del PIL e riceve il 30% del budget europeo.
11
5
39
9,464
La regola dell’unanimità nella #ue ( alla quale anche #Meloni é favorevole) é un disastro
L’UE sta valutando la possibilità di inserire il GRU nella lista delle organizzazioni terroristiche, dopo la proposta ufficiale della Lituania. Finalmente. Il problema è che serve l’unanimità dei 27 Stati membri.
1
2
6
154
🇮🇹 🇬🇧 𝐏𝐚𝐬𝐭𝐚: 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐚 “𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨” La #pasta secca costa oggi il 2% in meno rispetto al 2022, il 41% dei volumi si vende in promozione con sconti medi oltre il 30%. Eppure, gli italiani ne comprano sempre meno: nei primi sette mesi del 2026 il #retail perde l’1,3% a volume e il 2,3% a valore. A guadagnare terreno sono le fasce più alte, la pasta high price (+30% del costo medio) sale al 40,3% dei volumi, le referenze top guadagnano un punto, mentre le private label arretrano al 13,7% e il discount perde il 7%. Accelera il filone salutistico, guidato dal senza glutine: +29% in quattro anni, quasi il triplo della tradizionale, scelto da famiglie anche senza celiaci in casa. Seguono legumi e altri cereali , con le nuove versioni high protein e arricchite. Numeri ancora piccoli, perché la pasta classica vale il 94% delle quantità. Fuori dai confini lo scenario cambia. L’Italia resta il primo produttore ed esportatore al mondo, con quasi 4,2 milioni di tonnellate prodotte nel 2025 e oltre 2,45 milioni esportate, e l’export cresce del 2,7% nel primo semestre 2026. #Barilla cerca la crescita proprio fuori dall’Italia, e lo fa con l’acquisizione di Goodles: 750 milioni di dollari per un mac&cheese proteico, la pasta al formaggio in scatola simbolo del comfort food industriale americano. Una mossa lucida sul piano finanziario, che pone una domanda scomoda: per crescere negli Stati Uniti, la pasta italiana deve diventare americana? giuseppecaprotti.it/pasta-ne… 𝐏𝐚𝐬𝐭𝐚: 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐬 𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐮𝐲𝐢𝐧𝐠 𝐥𝐞𝐬𝐬, 𝐛𝐮𝐭 𝐛𝐮𝐲𝐢𝐧𝐠 "𝐛𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫" Dry pasta costs 2% less today than in 2022, and 41% of volumes are sold on promotion, with average discounts above 30%. Yet Italians keep buying less of it: in the first seven months of 2026, retail sales fell 1.3% in volume and 2.3% in value. The premium tiers are gaining ground. High-price pasta (+30% above the average cost) has risen to 40.3% of volumes, and top-tier products gained a point, while private labels slipped to 13.7% and discount stores lost 7%. The health trend is accelerating, led by gluten-free: up 29% in four years, nearly three times the price of traditional pasta, and bought by households with no one with celiac disease. Legume-based pasta follows, along with other grains and the new high-protein and fortified versions. The numbers are still small, since classic pasta accounts for 94% of volumes. Beyond Italy’s borders, the picture changes. Italy remains the world’s leading pasta producer and exporter, with nearly 4.2 million tonnes produced in 2025 and over 2.45 million exported. Barilla is looking for growth outside Italy, and it is doing so by acquiring Goodles: $750 million for a high-protein mac & cheese. It is a smart move financially, and it raises an uncomfortable question: to grow in the United States, does Italian pasta have to become American? giuseppecaprotti.it/en/with-…
4
165
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
Non sorprende leggere la notizia che Pete Hegseth, estremista MAGA, presunto alcolizzato e predatore sessuale che lavora per “TRUMP”, abbia bloccato le consegne di missili intercettori Patriot e NASAMS all’Ucraina semplicemente non mettendo la sua firma sotto ai contratti già fatti e pagati dagli europei. Dobbiamo però stupirci quando la signora Meloni, che sull’Ucraina ha sempre voluto mantenere credibilità e serietà assolute, tardi ad approvare il tredicesimo pacchetto italiano di aiuti militari all’Ucraina che contiene, tra l’altro, i missili intercettori per i sistemi Samp-T. Ogni giorno di “attesa” corrisponde a più morti civili in Ucraina. Non possiamo averli sulla coscienza.
17
148
3
432
5,152
Dopo l’oscuramento delle manifestazioni #Nokings Meta interferisce nelle elezioni di #midterm
Zuckerberg already admitted it wrongly suspended the No Kings Instagram account during the peak of a massive voter-mobilization effort. Now, seven days before the midterms, Zuckerberg has suspended the account Angie Nixon’s Senate campaign uses to organize Latino voters. At what point do repeated “mistakes” that suppress organizing by Democrats become an election-integrity crisis?
1
5
8
229
Professore a contratto, e allora ? Dov’è il “problema”? #Ponzani
meglio professori a contratto che ordinari lacchè
4
2
31
5,539
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
Le parole sull’Ucraina sono tante, i fatti pochi. Da un anno non mandiamo nulla mentre il paese affronta il suo momento più difficile. Mollare l’Ucraina è l’unica vera politica bipartisan della destra e della sinistra. Manca il coraggio di riconoscere le scelte che fanno una differenza nella Storia e che meritano anche una quota di impopolarità. Ma il bipopulismo guarda sempre solo alle elezioni, siano esse regionali, comunali, europee o nazionali. I confronti elettorali diventano così il fine e non il mezzo per governare.
54
83
2
486
10,215
Investigazioni della polizia brasiliana ordinata dalla Corte Suprema su possibili legami tra una rete di donatori legati a #Vance 🇺🇸 e la campagna presidenziale di #Bolsonaro 🇧🇷
A Brazilian Supreme Court justice ordered a police investigation into alleged ties between a donor network co-founded by Vice President JD Vance and the presidential campaign of Flávio Bolsonaro in the run-up to Sunday’s election. wapo.st/4ir5DEM
2
3
10
286
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
❗️ Tutti i principali media brasiliani affermano che Flávio Bolsonaro e la sua famiglia hanno lasciato oggi il Brasile, citando alcuni alleati del senatore. Crescono le voci su una sua fuga negli Stati Uniti
La polizia federale brasiliana ha annullato i passaporti ordinario e diplomatico di Flávio Bolsonaro, dopo che il senatore non ha rispettato la scadenza fissata per oggi dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la consegna dei documenti. Il provvedimento rientra in un'indagine per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, nell'ambito della quale a Bolsonaro è stato vietato di lasciare il Brasile. La polizia federale sta verificando inoltre le segnalazioni secondo cui il senatore, sconfitto da Lula alle elezioni presidenziali, sarebbe fuggito in Argentina. Al momento, tuttavia, non è stato confermato che abbia attraversato la frontiera. Bolsonaro aveva negato ieri di voler lasciare il Paese
60
58
41
877
83,644
🇮🇹 🇬🇧 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢: 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐣𝐨𝐢𝐧𝐭 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐍𝐞𝐬𝐭𝐥𝐞́-𝐏𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐮𝐦 𝐄𝐪𝐮𝐢𝐭𝐲 Via libera di Bruxelles: metà delle acque minerali #Nestlé passa al fondo americano Platinum Equity. La joint venture si chiamerà Peranel e avrà sede a Parigi e riunirà oltre trenta marchi, da Perrier e Vittel a S.Pellegrino e Acqua Panna. Il 13 ottobre la Commissione europea l’ha approvata in poche righe, con procedura semplificata, perché le due società operano su mercati diversi. Nessun problema di concorrenza, dunque. L’antitrust però guarda chi vende, non cosa c’è dentro la bottiglia. Eppure, in Francia acque vendute come minerali naturali erano trattate con filtri vietati, uno scandalo arrivato fino a Macron. Come nota Mario Sassi, il caso è francese, ma il valore di Peranel sta nei marchi italiani: Sanpellegrino, Acqua Panna, Levissima. Sulla qualità dell’acqua vigila ogni singolo Stato. Ora che i nostri marchi passano anche a un fondo d’investimento, chi controllerà le sorgenti italiane? giuseppecaprotti.it/flash/ac… 𝐌𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥 𝐖𝐚𝐭𝐞𝐫: 𝐍𝐞𝐬𝐭𝐥𝐞́–𝐏𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐮𝐦 𝐄𝐪𝐮𝐢𝐭𝐲 𝐉𝐨𝐢𝐧𝐭 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐠𝐞𝐭𝐬 𝐭𝐡𝐞 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐥𝐢𝐠𝐡𝐭 Brussels has signed off: half of Nestlé's mineral water business is going to US investment firm Platinum Equity. The joint venture, called Peranel, will be based in Paris and bring together more than thirty brands, from Perrier and Vittel to S.Pellegrino and Acqua Panna. On 13 October the European Commission cleared it in a few lines under the simplified procedure, since the two companies operate in different markets. So no competition concerns. But antitrust looks at who is selling, not at what's inside the bottle. And in France, water sold as natural mineral water was being treated with banned filters – a scandal that reached all the way to Macron. As Mario Sassi points out, the scandal may be French, but Peranel's real value lies in its Italian brands: Sanpellegrino, Acqua Panna, Levissima. Water quality is policed country by country. Now that our brands are also passing to an investment fund, who will be keeping watch over Italy's springs? giuseppecaprotti.it/en/flash… #acqueminerali #antitrust #UE #Nestlé #mineralwater
5
7
20
438
Il viaggio di caccia in Mongolia di Donald #Trump Jr. con un oligarca legato al Cremlino. Un incontro remoto avvenuto ad agosto ha messo in luce gli straordinari legami tra il figlio del presidente degli Stati Uniti e un uomo d'affari russo vicino a Vladimir #Putin. #Kremlev (che è quello che gli ha pagato anche spese di nozze) Inside Donald Trump Jr’s Mongolian hunting trip with a Kremlin-linked oligarch.ft.com/content/f41fc704-c9e6… via @ft
2
9
18
300
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
Ad agosto sono stato in Lituania. Abbiamo noleggiato una macchina e girato il Paese. È stato bellissimo, ma non è questo che voglio raccontare. Una sera, a Vilnius, una persona che era con me mi ha detto una frase: «In Italia non ci abbiamo capito niente». Quel giorno avevamo visitato l’ex sede del KGB. Celle grandi quanto un armadio, stanze di tortura, prigioni per dissidenti e religiosi. Una stanza dove i prigionieri politici venivano giustiziati, uno dopo l’altro, e i corpi fatti sparire. Ci sono ancora i buchi dei proiettili nel muro. Nel museo, oltre ai crimini commessi dall’URSS (milioni di persone deportate, intere famiglie distrutte, oppositori perseguitati…), viene raccontata anche la storia dei partigiani lituani. Uomini e donne che combattevano e morivano per liberare il proprio Paese dall’occupazione sovietica. E quella voglia di non finire mai più sotto il dominio russo la senti ovunque. Nei musei, nelle testimonianze delle persone, nelle condanne ai crimini che la Russia commette ancora oggi. Senti una continuità storica fortissima, come se quello che succede oggi in Ucraina fosse anche parte della loro storia. Quella persona era rimasta in silenzio per un po’ prima di dirmi quella frase. Aveva votato comunista per gran parte della sua giovinezza. Come tanti italiani, era cresciuta pensando che il comunismo fosse l’opposto del fascismo e quindi il massimo della libertà e della giustizia. Per lei la bandiera dell’URSS rappresentava la liberazione, la resistenza, la difesa degli oppressi. E invece: «Mentre in Italia votavo comunista, qui c’erano persone che venivano imprigionate, torturate e uccise proprio da chi finanziava il partito che votavo». Non erano cose che non si potevano sapere. Le repressioni sovietiche erano denunciate già allora. Ma l’URSS finanziava il più grande partito comunista dell’Occidente, quello italiano, ed esercitava un’enorme influenza sulla nostra vita politica e culturale. La propaganda sovietica ha lasciato un’impronta profondissima in Italia. Quella di Putin ha saputo sfruttare anche quell’eredità. Siamo cresciuti in un Paese dove gli stessi simboli che per milioni di europei rappresentavano occupazione, deportazioni e repressione venivano esibiti come simboli di libertà. E con questa storia non abbiamo mai fatto davvero i conti. Ancora oggi c’è chi scende in piazza con bandiere sovietiche, convinto di stare dalla parte degli oppressi. E penso a quei ragazzi e a quelle ragazze lituane, e non solo, che mentre noi celebravamo l’URSS morivano per liberarsi proprio dall’URSS. Per essere liberi. «In Italia non ci abbiamo capito niente». E purtroppo continuiamo a non capire.
“Dear Italian students, who today take to the streets carrying flags with the hammer and sickle and wearing T-shirts emblazoned with ‘CCCP’,” began an open letter in Italian by Lithuanian expat Neringa Budryt. “I would like to ask you a question: do you truly know what the symbols you carry represent? And do you know what would have happened to many of you had you openly demonstrated in countries living under the oppression of communist regimes? Let me tell you something. It is easy to display a red flag when, for you, communism is merely an abstract idea of equality, social justice, and rebellion against the system. It is easy to wear a T-shirt with "CCCP" on it when you have never experienced the reality of a communist regime. We come from that part of Europe where communism was not a T-shirt, a symbol of rebellion, or a romanticized notion of equality. It was the system in which we lived—a system we never chose. We know the history of Soviet repression, Stalinist purges, the Gulags, and mass deportations. Above all, we know the word "Siberia"—a place to which thousands of innocent people were forcibly deported, simply for thinking differently. In Siberia—amidst freezing cold, starvation, and forced labor—many lost their lives; those who survived carried the scars of that experience forever. Entire families were torn apart, and generations were denied the chance to live freely in their own homeland. In the countries of the Soviet bloc, censorship, political police, surveillance, and the suppression of dissent drastically curtailed individual freedoms. We grew up in a system where state control permeated even our daily lives. At school, we were required to wear the red necktie of the "Pioneers." We were monitored; they tracked where we went and even whether we attended church. Even faith—a choice that should belong to an individual’s own conscience—could become a cause for suspicion. We used to celebrate Christmas with our windows blacked out, to ensure no one would see us and report us. Because it was forbidden—just like so many other things: jeans, rock music, and all the symbols of a Western lifestyle. My mother returned from a Soviet labor camp. And do you know what happened to her? She was barred from continuing her education because she had been labeled an enemy of communism. Under a communist regime, you could not protest. You risked arrest, imprisonment, interrogation, persecution—and, in certain historical contexts, even death. In the Soviet Union and other communist regimes, political dissent could cost you your freedom and your life. Demonstrations independent of the authorities were not a guaranteed right; they were often suppressed by force. That is why it strikes me to see young Italians proudly displaying the hammer and sickle—symbols associated with regimes that persecuted and imprisoned millions of people. Today, you are free to take to the streets, shout against the government, criticize institutions, and wave your flags precisely because you live in a democracy that grants you these freedoms. Under an authoritarian regime of that kind, protesting against those in power could have landed you in prison. This is not about denying the existence of social injustices, inequalities, or the right to fight for a better world. You are free to take to the streets to demand a more just society—but you should not idealize a system that denied so many people the very things you are free to exercise today: the right to choose, to believe, to speak, and to dissent. Before wearing a T-shirt with "CCCP" on it, listen to those who experienced that world. Talk to the deportees and their descendants; read the accounts of those who endured the gulags and forced exile to Siberia. Learn what it meant to be stripped of your freedom, your home, your loved ones—and even any prospect of a normal life—simply because of your background or your beliefs. Before waving the hammer and sickle, please, study history thoroughly.”
106
797
56
2,707
73,599
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
la Prof.ssa Michela Ponzani non solo non si scusa con Ignazio La Russa, ma rincara la dose "un Presidente del Senato che annuncia querela non è una pagina tanto bella per la democrazia perché si vogliono mettere a tacere gli storici" game-set-match #Ponzani #LaRussa #ottoemezzo
160
857
44
4,991
213,737
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
Il ministro della Difesa Guido #Crosetto afferma, al termine della riunione a Parigi dei ministri della Difesa del formato E5: "La linea dell'Italia sull'Ucraina non può cambiare. È un impegno assunto a livello internazionale, europeo e Nato. L'aiuto a Kiev è un sostegno al nostro futuro e alla nostra sicurezza. Continueremo a garantirlo nei limiti delle nostre possibilità".
134
68
22
644
33,521
Niente #BlackFriday in Russia 🇷🇺
😆 Ozon and Wildberries won't be holding their usual Black Friday sales That's because Black Friday came early in Russia — the goods went up in flames before the sales even began. So this year, many sellers have bigger problems than offering discounts. However, the marketplaces promise that some discounts will still be available, but only on a limited range of products.
3
3
31
567
Giuseppe Maria Giorgio Caprotti retweeted
Se dopo la vittoria di Lula in Brasile , Netanyahu domani perderà in Israele si confermerà che la nuova Peste che fa perdere le elezioni a chi contagia si chiama Donald Trump. Era già successo sul referendum sulla giustizia in Italia, con la sconfitta di Orban in Ungheria, con il ritorno della sx nelle presidenziali del Portogallo , con la ripresa dei laburisti in Inghilterra e un anno e mezzo fa con la vittoria dei popolari in Germania . E in Brasile come in Italia mesi fa ha pesato nel voto ancora il voto dei giovani (eclatante la vittoria di domenica del partito degli studenti in Serbia) che si riconoscono nei valori di libertà e di democrazia che Trump disconosce quotidianamente
160
190
17
1,363
41,183
Porta proprio iella #Salvini
Ascoltate #Salvini. Ha nominato Flavio #Bolsonaro e #Vucic, vantandosi. Li ha stesi. Li ha distrutti. Così è se vi pare. Amen.
4
3
23
346
🇮🇹 🇬🇧 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐞 𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐢? Gli Stati Uniti le hanno chieste al Veneto e alla Danimarca, in Francia sono sparite dagli scaffali, in Giappone costano sempre di più. Pesano l’influenza aviaria, l’inflazione e una richiesta di proteine sempre più forte, che riguarda anche il pollo. L’Italia lo conferma. Nel primo semestre 2026 i consumi di uova sono saliti dell’8% e la produzione solo del 2,3%. Per il pollo i consumi sono cresciuti dell’8% e la produzione del 5,3%. Per colmare lo scarto, le importazioni del settore sono aumentate del 12,3%. Nel 2022, secondo la FAO, il pollo è stata la carne più prodotta al mondo, davanti al maiale. Anche McDonald’s, negli Stati Uniti, si adegua: punta su panini al pollo, piadine farcite e mini frittate per intercettare chi cerca più proteine, compresi i consumatori che assumono i nuovi farmaci dimagranti. Pollo e uova sono ormai proteine di cui è difficile fare a meno. La filiera italiana deve attrezzarsi, a partire dalla lotta all’aviaria. giuseppecaprotti.it/pollo-e-… 𝐖𝐡𝐲 𝐡𝐚𝐯𝐞 𝐞𝐠𝐠𝐬 𝐛𝐞𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦 𝐢𝐧 𝐬𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐲 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐭𝐫𝐢𝐞𝐬? The United States has turned to Veneto and Denmark for supplies, in France eggs have vanished from supermarket shelves, and in Japan prices keep climbing. Bird flu, inflation and ever-growing demand for protein, which extends to chicken as well, are all taking their toll. Italy is a case in point. In the first half of 2026, egg consumption rose by 8%, while production grew by just 2.3%. Chicken consumption also rose by 8%, against a 5.3% increase in production. To bridge the gap, the sector’s imports climbed by 12.3%. According to the FAO, chicken was the world’s most-produced meat in 2022, ahead of pork. In the United States, even McDonald’s is adapting. It is betting on chicken sandwiches, filled flatbread wraps and mini omelettes to win over customers looking for more protein, including people taking the new weight-loss drugs. Chicken and eggs have become proteins that are hard to do without. The Italian supply chain needs to gear up, starting with the fight against avian flu. giuseppecaprotti.it/en/chick… #uova #pollo #aviaria #agroalimentare #eggs #chicken
2
5
20
530