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Esperienze multimodali dedicate a chi offre e a chi ricerca l'autentica qualità e lo stile Italiani

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Joined August 2010
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Natura, cultura, carattere, lavoro, musica, emozioni, piacere: tutto ruota attorno a un calice di vino. In Piemonte e Lombardia, da ottobre inizia la nuova stagione delle esperienze Moe
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SETTE ANNI. Sono sette anni che grido il mio dolore e chiedo verità e giustizia per la morte di mio figlio Giovanni. Oggi, nel giorno dei morti, la sua assenza fa ancora più male, amplificata da un'ingiustizia che dura da troppi anni. Quella di Giovanni è stata una morte che si poteva e si doveva evitare. Ed invece di fare luce, certi magistrati della Procura della Repubblica di Alessandria hanno preferito archiviare la morte di un ragazzo innocente di 22 anni dove sono coinvolti personaggi eccellenti ed intoccabili. Hanno chiuso il caso, negando un giusto processo. Hanno negato la verità e la giustizia. Ma mio figlio Giovanni non è un fascicolo da archiviare. Come padre, non accetto e non accetterò mai questa vergogna, questo crimine giudiziario. Giovanni, la tua memoria non si cancella. Io, il tuo babbo, continuerò a urlare il tuo nome e a pretendere verità e giustizia, oggi come sette anni fa. AIUTAMI A DIFFONDERE: CONDIVIDI QUESTO POST. Rompiamo insieme questo silenzio inaccettabile che dura da sette anni. Perché Giovanni è il figlio di tutti. Perché Giovanni siamo noi. #GiovanniIannelli #GiustiziaPerGiovanni #2Novembre #Verità #Giustizia
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La relazione del Consulente Tecnico del Tribunale di Alessandria, l’ingegner Romaniello, mette nero su bianco quello che urlo da anni: la corsa dove è morto il mio Giovanni non era in sicurezza. Le regole sono state calpestate. La perizia dice chiaramente che: Il rettilineo d'arrivo era fuori norma: 110 metri invece dei 150 minimi e rigidi prescritti dal regolamento. Una volata al buio, subito dopo una curva cieca. Il pericolo era prevedibile: Qualsiasi esperto sa che in volata i ciclisti oscillano e "tagliano" la curva per recuperare centimetri. Era matematico che il gruppo si sarebbe ammassato proprio su quel lato sinistro. Mancavano le protezioni vitali: Gli organizzatori non hanno messo neanche il minimo sindacale di transenne richiesto dalla legge. Se ci fossero state le transenne a proteggere quel muro di mattoni maledetto, mio figlio oggi sarebbe qui con me. Le carte non erano in regola: La stessa Federazione Ciclistica Italiana ha dovuto ammettere che i documenti presentati non rispettavano l'articolo 38 sulla sicurezza. Mancava l'analisi dei rischi del percorso, mancava tutto. Eppure, davanti a questa verità schiacciante, la Procura della Repubblica di Alessandria ha deciso di archiviare l’inchiesta penale per omicidio. Hanno liquidato la morte di un ragazzo dicendo che il ciclismo è "uno sport pericoloso". No, io non ci sto. Esiste il rischio dello sport ed esiste la negligenza degli uomini. Giovanni non è morto per una fatalità, è morto perché chi doveva proteggerlo non ha applicato i regolamenti. Chi doveva controllare ha girato la testa dall'altra parte. L'archiviazione penale è uno schiaffo alla memoria di mio figlio e alla sicurezza di tutti i ragazzi che ogni domenica salgono su una sella. Noi non ci fermiamo. La battaglia civile va avanti, ma soprattutto va avanti la battaglia per la verità. Lo devo a Giovanni, al suo sorriso, al suo futuro che qualcuno ha deciso fosse sacrificabile. #GiustiziaPerGiovanniIannelli #GiovanniIannelli #SicurezzaNelCiclismo #MaiPiù
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"Il y a une femme dans toutes les affaires; aussitôt qu'on me fait un rapport, je dis: 'Cherchez la femme'”, Alexandre Dumas Padre. BAROLO QUINTESSENZIALE. Cantina Comunale La Morra 28 Novembre 2026 15,30 +39 366 7033571 [email protected]
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CI SONO GIORNATE CHE TI RESTANO DENTRO, PER SEMPRE. 🧡 Ieri, a Castellania Coppi, quella che doveva essere una semplice premiazione si è trasformata in una giornata indimenticabile, ricca di emozioni, affetto e valori autentici. Il premio straordinario assegnato a mio figlio Giovanni, nell’ambito del Passaporto di Angelo Fausto Coppi, ha rappresentato per me molto più di un riconoscimento. Per un padre, non c’è emozione più grande che sapere che il proprio figlio continua a vivere nel cuore delle persone, che il suo ricordo è vivo e che ciò che ha lasciato continua a suscitare affetto e stima. Un grazie di cuore agli organizzatori, a Fabio Di Carlo, a Luca Panichi, al Sindaco di Castellania Coppi e alla Signora Marina Coppi, figlia del grande Campionissimo, per aver reso speciale questa giornata. Ho ritrovato il vero spirito del Ciclismo: amicizia, rispetto, lealtà, fratellanza e umanità. Valori che uniscono le persone e che il tempo non può cancellare. I campioni si ricordano per le imprese. Gli uomini per ciò che lasciano nel cuore degli altri. E sapere che Giovanni continua a vivere in tanti cuori è, per me, una gratitudine immensa. Grazie a tutti coloro che custodiscono la sua memoria con tanto affetto. Perché ci sono legami che il tempo non spezza, ricordi che non sbiadiscono e amori che non finiscono mai. E Giovanni, per me, continuerà a vivere per sempre. 🧡 #Giovanni #CastellaniaCoppi #FaustoCoppi #PassioneCiclismo #ValoriAutentici
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Replying to @Quirinale
@Quirinale VERITÀ E GIUSTIZIA PER MIO FIGLIO GIOVANNI! Non accetterò mai che la morte di mio figlio Giovanni finisca nel silenzio, nell'indifferenza o in un fascicolo dimenticato in qualche cassetto. Una vita non è una pratica da archiviare, un figlio non è un numero e il dolore di una famiglia non può essere ignorato! Chi indossa una toga ha il dovere di onorarla, amministrando la giustizia con coscienza, imparzialità e responsabilità. Chi sbaglia o viene meno ai propri doveri deve risponderne, senza privilegi né immunità morali. Non chiedo favori, non chiedo vendetta: PRETENDO VERITÀ E GIUSTIZIA! Lo devo a mio figlio, alla sua memoria e a tutti quei genitori costretti a lottare contro il silenzio e l'indifferenza. PERCHÉ NESSUN GIOVANNI DEVE ESSERE DIMENTICATO, NESSUNA FAMIGLIA DEVE ESSERE ABBANDONATA E NESSUNA VERITÀ DEVE ESSERE SEPOLTA! #verita’ #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli #magistrati #magistratura
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Replying to @RedRonnie
APPELLO AGLI ITALIANI - Sono e mi chiamo Carlo Iannelli, sono il babbo di Giovanni. Mio figlio Giovanni aveva 22 anni quando, il 05.10.2019 a Molino dei Torti, in Provincia di Alessandria, ha perso la vita, al termine di una gara ciclistica, a poco più di 100 metri dall’arrivo, dopo aver urtato un ostacolo non protetto durante una tanto prevedibile quanto scontata volata finale di gruppo disputata ad oltre 60 km/h. Sul piano penale il procedimento è stato vergognosamente archiviato dalla Procura della Repubblica di Alessandria. Nel giudizio civile, il Tribunale di Alessandria ha invece accertato la responsabilità della federciclismo, del presidente della società organizzatrice e del direttore di corsa, per la morte di mio figlio Giovanni e la sentenza è passata in giudicato. Io non chiedo condanne anticipate. Non chiedo vendetta. Chiedo una cosa sola, una banalità in un Paese che si voglia definire civile: chiedo che venga celebrato un giusto processo penale. Un processo dove tutte le responsabilità possano essere accertate con pieno contraddittorio, con esame rigoroso delle prove, nel rispetto delle garanzie di tutti. Un processo non è una condanna. Un processo è la possibilità per la giustizia di accertare la verità. Perché Giovanni non è un fascicolo che si deve assolutamente archiviare. Giovanni era mio figlio. Lo devo a lui. Lo devo a tutti i ragazzi che continuano a correre inseguendo un sogno. Quello che è successo a Giovanni potrebbe capitare a tutti. Per questo Giovanni è il figlio di tutti. Per questo Giovanni siamo noi. Per questo per Giovanni chiediamo verità. Per questo per Giovanni chiediamo giustizia. Grazie. Carlo Iannelli - Babbo di Giovanni #verita #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli #sicurezza #magistratura Giustizia per Giovanni
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La sistematicità con cui #Butti ha disegnato i calendari, favorendo, più di tutte, anno per anno, sempre l'Inter e danneggiando, più di tutte, anno per anno, sempre la Juventus, in tutte le stagioni, è un atto criminale, premeditato, non certo frutto del caso Diffondere a manetta
#Analisi. Anomalie del calendario di A 2025-26. Il calendario di #Butti nelle giornate europee penalizza la #Juve e favorisce l’#Inter per il 2025-26? Sulle 8 gare europee (gironi), la Juve è la squadra italiana con meno tempo complessivo tra Serie A e UCL UEL. Ma l'anomalia (statisticamente significativa) è che nelle 16 gare di Serie A considerate, l’Inter affronta 5 volte una neopromossa. La Juve soltanto 1! (diverse persone lo sottolinearono)(Altre analisi in corso.)
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Per favore per carità aiutatemi a far conoscere a tutti questa vergogna nazionale questo crimine giudiziario che certi magistrati della procura della repubblica di Alessandria hanno commesso sulla pelle di un ragazzo innocente di 22 anni grazie #verita #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli
VERGOGNA D’ITALIA Uno dei due vicepresidenti della società organizzatrice della corsa ciclistica dove, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, è morto mio figlio Giovanni, è Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL). L’altro vicepresidente è Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che, al fine di depistare, dichiara il falso ai giornali (180 metri di transenne). Consigliere di quella società ciclistica è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che fa da supervisore all’installazione delle transenne (50 metri scarsi, meno della metà del minimo previsto obbligatoriamente dai regolamenti). Poi ci sono il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità, poiché quella corsa ciclistica (che non si è mai più disputata) parte, transita ed arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Il padrino di quella corsa ciclistica è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, avvocato in Alessandria, ministro della Salute, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore universitario, collega e collaboratore della ministra della Giustizia Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri con il loro comandante, Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, criminologo di fama. I Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, il giorno dell’evento mortale di mio figlio Giovanni, non svolgono nessuna attività d’indagine, non fanno un rilievo stradale, non scattano neppure una fotografia con il cellulare e non ascoltano le decine di testimoni presenti, né gli altri corridori coinvolti nella caduta, ma sentono solamente una componente del collegio di giuria: la testimone falsa Giulia Fassina. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con mio figlio Giovanni morto steso a terra sull’asfalto, emette un comunicato con scritto “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa quella corsa ciclistica mortale senza provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro; il programma di gara di quella corsa ciclistica viene approvato senza gli obbligatori documenti relativi alla sicurezza, che poi però compaiono falsamente tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma (componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo). Ciononostante, la procura federale della Federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli di Roma, che sin dall’inizio collabora strettamente con la Procura della Repubblica di Alessandria, insabbia la vicenda. Il presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, Roberto Sgalla, nonché funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r., direttore del Centro Studi Americani, fa il consulente della Procura Federale della Federciclismo; al contempo fa pressioni, tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello della Federciclismo secondo i desiderata della Federazione, e poi fa il consulente per il pubblico ministero di Alessandria Andrea Trucano, commettendo, durante lo svolgimento dell’incarico, reati per i quali non è stato perseguito. All’esito di quella perizia, piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di mio figlio Giovanni. Così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità e assicurare la giustizia. #mattarella @Quirinale #nordio @minGiustizia #csm #anm @ANMagistrati #magistratura #magistrati #verità #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli
Giustizia per Giovanni – Sicurezza per tutti
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La @fondazionejb non arretra di un centimetro. Le narrazioni da social spesso portano alla mistificazione della realtà e indirizzano verso una verità costruita ad hoc per uso e consumo di chi si nutre. La #Fondazione da sempre cerca la verità e la parità di trattamento. fondazionejb.com/quando-il-d…
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In giro per il mondo, la stampa rileva il livello di corruzione che aleggia intorno all'Inter e le protezioni che la portano ad essere tollerata. in Italia poco o nulla, come nel castello della Bella addormentata. In attesa del principe. #Interopoli
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una delle più grandi manifestazioni dell'amore
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Gli inglesi sono stati polli, ma l'Argentina è un'ottima squadra di rugby
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il quadro generale è completo
Il presidente della Federazione senegalese: “Il nostro dottore che è con noi da 10 anni, e che è stato anche ai Mondiali, è un ginecologo e non ha i requisiti. Ce ne siamo accorti tardi” 😱😳
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🏆 IBO Superbantam Intercon. Title 🥊 Alessio Lorusso 🇮🇹 Campione 🥊 Vittoria per Verdetto unanime (96-93; 95-94: 98-91) contro Alexander Santiago 🇲🇽 🥊🔥 🇮🇹Vamos, Grande Mosquito 🦟 🏟️ Cologno Monzese 📆 21 giugno 2026 🥊 Org Danger Promotion #Pugilato #Boxer #Boxing #Boxeo #Itaboxing
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Throwback Roland-Garros 2000 where Mary Pierce did this against Monica Seles… Tweener in itself is iconic but a tweener-lob is LEGENDARY…. Craziest & Rare shot 👏
What's the craziest tennis shot you've ever seen ??
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