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FATE PAURA PER FARE LA GUERRA
Hermann Goering, uno dei principali criminali del nazismo,aveva spiegato la funzione fondamentale della costruzione della minaccia. Nessun popolo vuol fare la guerra, aveva detto, a meno che non si senta costantemente minacciato da un nemico che lo⏬
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Replying to @GuidoCrosetto
Quindi altre misure repressive in arrivo dopo il riconoscimento facciale? Le manipolazioni dell'opinione pubblica esistono da sempre (cambiano i mezzi e le forme), e si combattono rendendole visibili e contraddicendole con la forza dei fatti e della ragione. Non con le museruole, fisiche o digitali.
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Replying to @Pitocco
Ha alcuni miliardari ebrei (la politica non nasce per caso, non si fa senza soldi), sia in Israele, sia negli USA, che lo sostengono. Nella grande finanza anglosionista credo che alcuni spingano per cambiare faccia e, parzialmente, anche politica in Israele. Di più non è lecito sperare. Alla fine, anche un solo bambino palestinese risparmiato, o una sola moglie di un soldato IDF non resa vedova, è una conquista. Anche i partiti arabi che l'appoggiano l'hanno capito. Se dovesse fallire, la guerra con l'Iran potrebbe degenerare in forme imprevedibili, con eventi catastrofici in campo militare, sociale ed economico. La vita di tutti noi potrebbe cambiare in peggio per sempre, anche qui in Europa.
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Tutti i governi del cosiddetto occidente democratico e lìberale sono complici della continua ed enorme sofferenza dei bambini palestinesi di Gaza. Vergognatevi in eterno.
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I’m Polish,
Russia and Putin are not our enemies,
The EU, Zelensky and Ukraine are our enemies.
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Facciamo chiarezza;
Ai russi di gente come Tiaiani,Corsetto,Melona e Cazzarella non interessa nulla! Dietro ai congelatori,agli aerei,agli immigrati,al formaggio scaduto,al latte scaduto ed ai droni non ci sono loro!
Questi folli
Ci vogliono preparare alla guerra,vi è
chiaro?
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Chi ha paura non ragiona, chi non ragiona obbedisce.
E chi obbedisce non chiede perché il riscaldamento costa il doppio e perché siamo in recessione.
È la politica del terrore in versione UE:
non ti serve un nemico vero, ti basta ripeterlo 500 volte al telegiornale.
Ecco la lista, da leggere con la voce di chi ormai non ci crede più neanche per sbaglio.
Faccio satira, ma non troppo...
La grande collezione delle colpe della Russia, secondo i geni di Bruxelles:
- Gli hacker russi.
Hanno hackerato le elezioni, i referendum, i sondaggi, il Wi-Fi di tua nonna e pure la lavatrice che non centrifuga più.
Poi gli hacker stessi dicono "non siamo stati noi" e ovviamente non gli crede nessuno, perché vuoi mettere, se lo dicono loro è sospetto.
- Il gas che finisce.
La Russia ci ha tolto il gas. Peccato che il gas ce lo siamo tolti da soli con le sanzioni, ma vuoi mettere la soddisfazione di dare la colpa a Putin mentre ti metti tre maglioni in casa a dicembre?
- I cavi sottomarini tagliati.
Ogni volta che un peschereccio si incaglia, è Putin con le forbici. Anzi, con un sottomarino tascabile.
- Le elezioni in ogni Paese.
Vince uno che non piace a Bruxelles? Russi.
Perde uno che piace a Bruxelles? Russi pure.
Se piove il giorno del voto? Russi, ovvio, con la macchina della pioggia.
- I social che ti fanno arrabbiare.
Se leggi un commento che non ti piace su X, non è che la gente è arrabbiata davvero.
No, è un bot russo pagato 2 rubli. Tutti bot.
Tu compreso, se stai leggendo.
- Il prezzo della pasta.
Aumenta? Colpa di Mosca.
Che poi il grano ucraino lo blocchiamo noi, le sanzioni le mettiamo noi, ma il prezzo lo alza Putin col pensiero.
- I piccioni che cagano sulle macchine. Quasi sicuramente addestrati dal Cremlino.
Ti pare che un piccione italiano farebbe una cosa del genere?
- Il Covid, quasi. Non l'hanno detto ufficialmente, ma l'hanno pensato fortissimo.
E il pensiero, si sa, è già un'operazione ibrida.
- La guerra ibrida.
Traduzione: tutto quello che non capiamo lo chiamiamo ibrido. Se si rompe il server della posta, è ibrido. Se cade internet, è ibrido.
Se tuo figlio non ti risponde su WhatsApp, è ibrido.
- I droni sopra l'Europa.
Vedi un puntino in cielo? Russo.
Vedi un aereo? Russo.
Vedi una stella cadente?
Russa, con le ali.
E la morale è sempre la stessa:
Prima ti spaventano.
Poi ti dicono che sei in pericolo.
Poi ti dicono che solo loro, i super-pagati burocrati di Bruxelles, ti possono proteggere.
Testo di ✒️ Sabrina F.
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Urgente
#Polonia Cravovia.
Sparatoria con deceduti e feriti.
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Ricapitolando quindi l'azione materiale di acquistare preventivamente 7 dosi di vaccino cad. prima ancora che fosse delineato lo scenario sanitario ed epidemiologico effettivo configura solo l'intento oggettivo e manifesto della vaccinazione di massa.
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"Una bambina di Gaza ha supplicato il suo gatto di non mangiarla se fosse stata uccisa da una bomba."
In questo momento i bambini di Gaza stanno rabbrividendo sotto la pioggia che ha distrutto le tende in cui stanno ancora vivendo dopo tre anni di genocidio.
#GazaGenocide
Meet one of the most intelligent and caring women alive today. Expert on Israel's war on childhood.
Nadera Shalhoub-Kevorkian is a Palestinian scholar who has spent decades studying what happens when political violence enters the bodies, bedrooms and minds of children.
Here are ten of her most devastating insights.
1. You can destroy a child's childhood without killing the child. Fear, imprisonment, humiliation and the constant possibility of death can rob a child of everything childhood should be.
2. Before you can brutalize a child, you must first make that child seem dangerous. Strip away innocence. Replace it with suspicion. Violence becomes easier to justify.
3. Call it security, and almost any cruelty can become a precaution. Even children can be treated as enemies.
4. Terror enters the mind long before a bomb strikes. The sound of footsteps, a knock on the door, a strange noise at night. Fear colonizes the imagination.
5. Occupation enters the bedroom. It determines whether families can live together, whether parents can protect their children, whether a home can remain a home.
6. Destroying a house destroys more than walls. It destroys the place where a child learned to feel safe.
7. Palestinian women face multiple forms of domination. Political violence from outside, patriarchal control from within. Neither should excuse the other.
8. Even death does not guarantee dignity. Shalhoub-Kevorkian writes about ashlaa’, the Arabic word for scattered body parts. Parents searching rubble for pieces of their children. A ring identifying a mother. Pajamas identifying a child.
9. How can a child recover from trauma when the trauma never ends? There is no meaningful after while the terror continues.
10. A little girl in Gaza begged her cat not to eat her if she was killed by a bomb. Shalhoub-Kevorkian understood something profound in this plea: even a terrified child was trying to preserve the dignity of her own body.
And when parents gather the scattered remains of their children, they are doing more than preparing a burial.
They are refusing to let violence have the final word about who their children were.
That is perhaps the most extraordinary insight of her work: even when human beings are reduced to fragments, love still struggles to make them whole.
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Replying to @ElideMirce
Complimenti, sei una delle poche persone che sa che ad imporre la guerra alla Ue è la stessa nazione che ha provocato la guerra in Ucraina. Però da un paio fi anni i mainstream ci tengono a far sapere che si è quasi staccata dall'Ucraina...
Bisogna far conoscere queste cose, potrebbero evitarci una guerra se tt i cittadini delegittimano chi impone la guerra. Facciamolo conoscere a milioni di persone e fermeremo la UE e la Germania che ogni giorno tentano di creare un nuovo casus belli
share.google/aimode/akjVTR2T…
Replying to @ElideMirce
L'IA per curiosità spara un 40% di matrice interna UE, la matrice russa al 25% & un 35% a cartelli criminali indipendenti.
È tutta roba interna.
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LONDRA COMANDA.
ROMA OBBEDISCE.
E NOI PAGHIAMO.
IL VERO POTERE INVISIBILE:
LA CITY DI LONDRA E LA PIOVRA FINANZIARIA
Chi comanda davvero, sopra i governi.
Mia opinione personale.
Non parlo dei parlamenti che vediamo in TV. Parlo del potere che sta sopra, che non si vota e non si cambia con le elezioni.
Quel potere ha un nome e un indirizzo:
la City di Londra.
L'impero britannico non è finito.
Si è solo trasformato.
È diventato invisibile, finanziario, globale.
Attraverso reti, alleanze, servizi segreti, finanza e Commonwealth, continua a pesare su tutto il mondo.
Nella City si concentra il cuore di questo sistema.
Lì stanno le grandi oligarchie finanziarie, i fondi d'investimento, le banche d'affari, i colossi come BlackRock e tutti gli altri protagonisti della finanza internazionale.
È lo stesso sistema che ha prodotto la globalizzazione di Davos. Lo stesso che ha piazzato i suoi uomini in tutta Europa.
L'Italia, in questo schema, non è un paese sovrano.
È un protettorato.
E lo stesso vale per la Francia e per quasi tutto il continente.
A questo sistema è agganciato anche il complesso militare-industriale americano. Il Pentagono come grande acquirente, le aziende private come grandi venditrici di armi. Guerra e finanza, sempre insieme, sempre dallo stesso lato.
E poi c'è l'altro pilastro:
il controllo dell'informazione. Se controlli i media, controlli quello che la gente pensa.
E se controlli quello che la gente pensa, non hai bisogno di carri armati.
Per questo in Italia non cambia niente. Destra, centro, sinistra: cambia il colore, non cambia il padrone. È un partito unico, con tante facce diverse, ma tutte che rispondono allo stesso centro di potere.
Sono marionette. Burattini. Ognuno recita la sua parte, ma il copione lo scrive qualcun altro.
E il copione è sempre lo stesso, da secoli: DIVIDE ET IMPERA.
Dividici per destra e sinistra, per nord e sud, per vaccinati e non vaccinati, per guerra e pace. Mentre noi litighiamo tra di noi, loro restano al loro posto.
Finché esisterà questo sistema, con al centro la City di Londra, non ci sarà mai una vera pace. Perché la guerra, per loro, non è un problema. È un business.
E allora bisogna dirlo chiaramente, senza paura:
Contro Londra.
Contro la piovra.
E contro la piovra non basta cambiare chi sta in alto.
Quello si sposta, si nasconde, si ricrea.
Bisogna smantellare anche tutti i tentacoli.
Perché è lì che sta il potere.
È lì che sta il male.
Smantellare i tentacoli vuol dire: smantellare la finanza che controlla i governi, smantellare i media che controllano le menti, smantellare le lobbies che controllano le leggi, smantellare il sistema di guerra permanente che controlla le nostre vite.
Solo quando crollerà la City, quando crollerà questo sistema di potere finanziario e mediatico, il mondo potrà finalmente respirare.
E l'Italia potrà tornare ad essere un paese libero, non un protettorato.
Testo di ✒️©Sabrina F.
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For anyone who cares, this is a picture of Gaza now.
We are drowning in our tents💔
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Scommetto la mia casa contro 1000 euro che se decideranno di farci entrare in guerra, le masse saranno pronte a obbedire. Basteranno 3-4 bombe "russe" sulle nostre città (sganciate ovviamente da aerei NATO).
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Gli allarmi bomba di questi giorni sono false flag dei governi UE per creare panico tra gli idioti ed i celebrolesi, sovente bandierinati 🇺🇦 per portarci in guerra, ma soprattutto per distrarre fondi per le esigenze dei cittadini e destinarli alle armi.
Non ci riuscirete.
Se non vi piacciono gli allarmi bomba con cui gli USA cercano di farci entrare in guerra, sono certa che non vi piaceranno neanche le bombe vere che i russi sganceranno su di noi se lo facciamo.
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"Il militante di estrema destra ed ex ufficiale del GUR Ivan Pylypchuk spiega con noncuranza come ha organizzato colonne di paramilitari per picchiare i manifestanti a Petropavlivska Borshchahivka, dove la gente chiedeva la liberazione di soldati detenuti in una struttura Azov."
Azov Torture Chamber, Far-Right Violence and Protesters
Far-right militant, ex-HUR officer Ivan Pylypchuk, aka “Zalizniak,” casually explains how he organized columns of paramilitaries to beat up protesters in Petropavlivska Borshchahivka, where people were demanding the release of soldiers who had been brutally assaulted and held captive in an Azov facility.
The thugs marched in, reciting the Prayer of a Ukrainian Nationalist, which, according to Zalizniak, somehow “dissolved the crowd.”
Not their fists.
Not the kicks, punches, and beatings caught on camera, including an assault on a UNIAN journalist.
Oh no.
Apparently, it was the sheer spiritual power of an OUN prayer associated with a fascist organization responsible for the ethnic cleansing of Jews and Poles during World War II and collaboration with Nazis.
A miracle, ladies and gentlemen. Who knew poetry could work like riot police?
The guy openly admits: We showed up and beat the protesters.
And yet, four days later, the police still can't seem to find these mysterious, elusive creatures. Perhaps they should try looking under the nearest swastika.
Meanwhile, in a truly breathtaking display of law enforcement efficiency, the police have already managed to track down and throw two women in jail for two months, pending further proceedings.
Their alleged offense?
Trying to save a man whom Azov fighters had reportedly beaten, tortured, and held in a basement for 37 days.
Apparently, finding two desperate women is a piece of cake. Finding a bunch of far-right thugs who practically give interviews about their violence? Now that's a case for Sherlock Holmes.
Welcome to post-Maidan Ukraine, where far-right violence apparently comes with a loyalty card, and justice is reserved for those who survive it.
Democracy is alive and well. It's just currently being held in a basement.



























