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AI and Agentic systems | researcher | ₿ writer | local inference | co-founder @bitcoinsicilia | Founder Stocastic Parrot 🦜 https://xitter.gq/t.co/JHvQXwQLqZ

Etna
Joined June 2011
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Replying to @giacomozucco
@giacomozucco ha subito le mie molestie per circa un anno dalla stesura di questo articolo, che esce finalmente oggi! Lo ringrazio inoltre per il proof reading che mi ha gentilmente mandato tramite messaggi vocali piu lunghi di un album dei tool! <3 danilogiudice.medium.com/gli…
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Abbiamo delegato talmente tanto all'AI che abbiamo smesso di controllare e poi non ci ricordiamo più a cosa stavamo lavorando. Anthropic ha addirittura dovuto inserire la funzione recap per risolvere quello che oggi viene chiamato "AI Frying". Con @marcocostanza_ ci siamo chiesti, durante il @planb_network di Lugano, se sia ancora produttività, se non sappiamo più cosa sta succedendo? Questo tra l'altro ha creato pure un aspetto scomodo: siamo diventati inclini ad accontentarci pur di espletare più compiti contemporaneamente, delegare avrebbe dovuto liberarci dall’esecuzione, non dalla responsabilità del risultato. Nel finale del video ho fatto un test di turing a Marco facendogli ascoltare l'ultimo modello Dessa di Jack Dorsey in cui una voce è umana, l’altra AI. Andate a vedere se è riuscito a distinguerle. (link nel primo commento)
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Questo gioco è ONE-SHOT PROMPTED! Significa che è stato creato da Opus 5.5 in 5 giorni con un /plan che utilizzava /loop ed eval per gli elementi finchè non aderissero a reference (Ghost of Tsushima) e i judge-agent non fossero soddisfatti. Una volta consegnato io ho fatto due modifiche: - introdotto il cavallo - messo la mappa dentro il menu "Esc" per il resto ha generato tutto Opus, musiche, suoni, font, texture, ed ha persino inserito una modalità "Foto". Ben presto tutto ciò sarà non solo migliore esteticamente e con gameplay giocabile, ma sarà disponibile in minuti, potremmo generare un gioco e giocarci quasi istantaneamente. Potrei aggiungere una trama, altri NPC (ci sono già dei nemici nel gioco), cinematiche, etc, oppure potreste farlo voi (se volete rendo la repo open-source). (link nel primo commento)
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Kaze-no-michi, the video game that started out as a one-prompt-shot project, has finally received some updates from me: - dynamic weather: rain, thunderstorms, fog - a new city, with NPCs, details, and guards - save points scattered across the map - improvements to the water and its physics Kaze runs in your browser, features several graphics modes, and includes a 2km x 2km map with animals, weather effects, and much more. It’s an experiment in what’s possible with Claude Code, and I’ll soon be writing an article on how I built it and how you can build one yourself here: t.me/stocasticparrot Try it now: kaze-no-michi-xi.vercel.app/
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Kaze-no-michi, the video game that started out as a one-prompt-shot project, has finally received some updates from me: - dynamic weather: rain, thunderstorms, fog - a new city, with NPCs, details, and guards - save points scattered across the map - improvements to the water and its physics Kaze runs in your browser, features several graphics modes, and includes a 2km x 2km map with animals, weather effects, and much more. It’s an experiment in what’s possible with Claude Code, and I’ll soon be writing an article on how I built it and how you can build one yourself here: t.me/stocasticparrot Try it now: kaze-no-michi-xi.vercel.app/
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@ivanfioravanti i think the trailer is way better than game, what time to be alive
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Imagine an anonymous developer bringing together 40 years of technology and research, then sending a white paper to a mailing list on October 31, 2008, outlining his idea for peer-to-peer digital money. He puts together proof of work, ECDSA, SHA-256, Merkle trees, a consensus mechanism, and game theory to solve the Byzantine Generals Problem, which had remained unsolved for 27 years. Pornographically speaking, it does some other pretty exciting things too: like recalibrating mining difficulty every 2,016 blocks, regardless of changes in computing power. A mechanism of breathtaking elegance. Then he takes this slow, expensive thing called blockchain and makes it useful. But more importantly, he embeds a political message aimed directly at institutions and governments, right there in the genesis block. He separates money from the state, makes censorship resistance possible, puts rules above rulers, and gives sovereignty back to the individual. Bitcoin is probably the greatest open-source experiment in history. A lesson in the importance of verification: don’t trust, verify. It’s the biggest revolution since the wheel and the Internet. The most important convergence of mathematics, economics, philosophy, politics, and game theory. It introduced a new social order where governance is decentralized, with no CEO and no central coordinator. It transformed trust from a human weakness into individual sovereignty. And after all that, its creator walked away from everything and simply “moved on”, disappearing without a trace. Fucking legend. Happy Birthday, Bitcoin.
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Immagina che uno sviluppatore anonimo unisca 40 anni di tecnologia e ricerca e, il 31 ottobre 2008, invii a una mailing list il white paper della sua idea di denaro digitale peer-to-peer: ci mette dentro proof of work, ECDSA, SHA-256, Merkle trees, un sistema di consenso e teoria dei giochi che risolve il problema dei generali bizantini, rimasto irrisolto per 27 anni. Pornograficamente parlando, fa anche altre cose eccitanti: come ricalibrare la difficoltà ogni 2016 blocchi nonostante le variazioni di potenza di calcolo, un meccanismo di una eleganza disarmante. Poi prende quella cosa lenta e costosa chiamata blockchain e la rende utile, ma soprattutto lancia un messaggio politico diretto a istituzioni e governi, fin dal genesis block. Ha separato denaro e Stato, ha dato resilienza alla censura, ha posto regole al di sopra dei governanti e ha restituito sovranità all’utente. Bitcoin è probabilmente il più bel esperimento open-source della storia, una pedagogia della verifica: don’t trust, verify. È la più grande rivoluzione dopo la ruota e Internet. La più importante convergenza tra matematica, economia, filosofia, politica e teoria dei giochi. Ha introdotto un nuovo ordine sociale dove la governance è decentralizzata, senza CEO, senza coordinatore. Ha trasformato la fiducia, da debolezza umana, in autonomia individuale. E dopo tutto questo, il suo creatore ha abbandonato tutto ed è “passato ad altro”, scomparendo nel nulla. Fucking legend. Buon compleanno, Bitcoin.
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REA counterspell is here
有人发现了一种非常离谱的 JavaScript 混淆技术:通过在代码里塞入大量生物武器、毒药和致死剂量相关的函数名,让 AI 因为安全限制而拒绝分析代码。 安全研究员 veritas 在分析浏览器指纹脚本时,发现一段来自 ServicePipe 相关域名的 JavaScript,里面充斥着极其诡异的函数名: computeRicinLethalDosageForWaterSupply calculateDeadlyLethalSuicideAspirinDosage 光看名字,仿佛在研究生化武器。但实际上,这段代码只是在收集浏览器指纹,包括 User-Agent、GPU、Canvas 等信息。 研究员怀疑,这些名字是开发者故意设置的陷阱,专门用来阻止 AI 辅助逆向工程。 于是他做了个实验: • Astra:拒绝分析 • Astra + Daybreak Blue:仍然拒绝 • GLM-5.3:成功分析 这就有意思了。 传统代码混淆是通过复杂控制流、加密字符串、无意义变量名,让人类和工具难以理解代码。 而这种新思路,直接瞄准了大模型的安全机制。 代码本身可能完全无害,但只要在函数名里塞进足够多的危险词汇,部分 AI 就可能主动放弃分析。 更讽刺的是,模型越严格遵守某些安全规则,面对这种混淆时反而可能越容易受到干扰。 当然,目前还没有证据证明开发者一定是故意这样设计,也不能说明这种方法对所有模型都有效。 但它揭示了一个值得关注的趋势:随着越来越多的逆向工程依赖 AI,未来的代码混淆技术可能不再只针对编译器、反编译器和人类研究员,还会专门针对大模型的安全判断机制。 以前是让代码难以理解,现在甚至可以尝试让 AI 不敢理解。
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Sii Filippo Albertin - comincia a parlare di bitcoin nel 2020 e a shillare referral Coinbase e Binance - poi fonda bitcoin veneto e si vanta del massimalismo - spara merda su PlanB perchè nessuno lo ha invitato prossima volta basta chiedere che ti procuro io un biglietto
Se vuoi conoscere ragazze, ballare, provare il brivido di pagare un caffè con LN, ascoltare futurologi, fare fantastico networking o ascoltare un politico cryptofriendly che si fa pagare in tasse, allora non facciamo per te. A noi interessa #Bitcoin. bitcoinveneto.it
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PlanB pov: "PlanB è una merda, troppe banche e istituzioni" "PlanB è una merda, troppo cypherpunk e ossificato" "PlanB è una merda, il lago di Lugano è troppo grande"
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"potevate dirmelo che c'era un lago"
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Ci sono anche io!
Ha ancora senso andare agli eventi Bitcoin? Dentro il Lugano Plan B | PODCAST BITCOIN #18 Al Lugano Plan B il biglietto costa caro, ma tra workshop, Spazio 21 e Plan B Week c'è tantissimo da fare anche gratis. (link al video nel primo commento)
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MA TU LA SAI LA DIFFERENZA TRA UN AGENTE E UN WORKFLOW? Se ti è mai capitato di affidare a un agente un compito che fa sempre gli stessi passi, e che tu conosci benissimo, stai pagando un ciclo di tool call inutilmente perchè potevi usare un workflow. Secondo Anthropic un agente usa circa 4 volte i token rispetto ad un workflow. Il meccanismo è semplice: la differenza è chi controlla il flusso. Anthropic definisce i workflow come sistemi in cui LLM e tool sono orchestrati da percorsi di codice predefiniti, e gli agenti come sistemi in cui l’LLM dirige da sé il processo e l’uso dei tool. In sostanza se sai definire sia obiettivo che step per arrivarci, allora puoi misurare numero e ordine delle chiamate che quindi diventano dei "costi" fissi e prevedibili. Con un agente il percorso lo genera il modello, un turno alla volta. L’harness invia contesto e definizioni dei tool; se la risposta ha stop_reason tool_use, esegue il tool, aggiunge il tool_result e rimanda tutto. Il ciclo si chiude con end_turn o con un limite di iterazioni. Quanti giri servono non lo saprai MAI prima, e a ogni giro definizioni dei tool, tool_use e tool_result tornano come token di input. Si chiama Agent Loop per un motivo. L’obiezione migliore che si possa fare è che il workflow si rompe al primo caso non previsto, mentre l’agente si adatta. Vero, ma Anthropic stessa scrive che i sistemi agentici scambiano latenza e costo con prestazioni migliori, e che va valutato quando lo scambio conviene. E gli errori si sommano: se ogni passo riesce nel 95 % dei casi, 20 passi di fila riescono nel 36 % (con errori indipendenti). La mia tesi: se i passi li so scrivere, li scrivo nel codice. L’agente entra solo dove il numero di passi non si può sapere prima, e sempre con un limite di giri. Mai un agente per un percorso fisso. Nel mio progetto i caroselli sono un workflow: un JSON, node tools/genera.mjs, verifica automatica di area sicura e contrasto, PDF. Claude Code scrive solo il JSON partendo dalle fonti: l’unico passo in cui il percorso non lo so prima. Rimani nel loop: t.me/stocasticparrot
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. @paoloardoino is definitely a Metallica fan, no doubt
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La caption di questa foto puoi darla tu nei commenti 👇
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we are witnessing something that, while predictable, is nonetheless frightening we must find a way to turn it to our advantage
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“Il denaro è, nella sua essenza, la misura delle scelte di un uomo” Ecco perché ho scelto Bitcoin.
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L'AUTO COMPACTION E' UNA CAGATA PAZZESCA (cit.) Se ti è mai capitato che post-compaction un agente ha violato un rail esplicito (accade in media in 30 run su 100) la causa potrebbe essere proprio l'auto-compaction. Pre- Il meccanismo è semplice: un LLM è stateless, non conserva nulla tra una richiesta e l’altra. A ogni turno l’harness, ricostruisce il contesto e lo invia per intero: system prompt, definizioni dei tool, CLAUDE.md e tutta la cronologia, compresi output dei tool e file letti. La cache del prompt fa pagare meno solo il prefisso identico. Il contesto quindi cresce a ogni turno. Quando supera la soglia (in Claude Code circa 1 milione di token), l’harness invia la cronologia al modello con un prompt di sintesi e sostituisce i turni precedenti con il riassunto generato. System prompt e contesto di progetto restano; i messaggi originali escono dal contesto e la cache della conversazione si invalida. Da lì il modello genera in avanti ma condizionato dal solo riassunto, perde quindi ciò che ha funzionato, ciò che era sbagliato, etc. L’obiezione migliore che si possa fare è che il riassunto conserva obiettivo, stato e next step, e senza compaction a finestra piena la sessione si ferma. Vero, ma il problema è cosa resta fuori. - Rail Wang et al. (arXiv 2608.11242, luglio 2026) hanno misurato una retention media del 17 % dei vincoli dati dall’utente, ovvero i rail. Nell’esperimento il rail era «non cancellare email finché non confermo»: è stato violato in 30 run su 100 dopo la compaction, prima 0 volte su 100. - Qualità dell’output Nei dati di LangWatch (873 compaction in 162 giorni, un solo sviluppatore) i messaggi di correzione dell’utente passano dal 17,7 % al 41,9 % nei 5 step successivi: ×2,4. Il tool error rate resta al 2,6–3,2 %. Le chiamate funzionano, peggiora quello che l’agente ne fa. - Trigger In Claude Code la soglia di default è circa 967.000 token. La v2.1.92 di Claude Code, per una regressione, l’ha portata a 400.000, e la issue #53801 riporta compaction a circa 195.000. - Contesto lungo Aspettare il pieno non aiuta: nel test RULER (2024) GPT-4 reggeva 64.000 token sui 128.000 dichiarati. E la compaction scatta proprio quando il contesto è più lungo, cioè quando il modello lavora peggio, non prima. La mia tesi: l’auto-compaction è un fallback, la strategia è esternalizzare lo stato e farlo diventare statefull. Estrarre i rail e tenerli separati dal riassunto porta la retention sopra il 90 % (sempre Wang et al.). In Claude Code io tengo i rail in CLAUDE.md, che fa parte del contesto di progetto e resta fuori dalla conversazione, e lo stato in un HANDOFF.md aggiornato a fine task. Mai auto-compaction. Ogni mia sessione comincia con «carica handoff»: una "compaction" fatta a mano, che scatta quando dico io e con quello che io dico di inserirgli. E poi la sessione si concluse sempre con un /clear. Fammi sapere se ti è stato utile e ricorda di seguirmi su: t.me/stocasticparrot
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